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Calcio: Inzaghi, Milan su strada giusta e battere Chievo fondamentale

03 ottobre 2014 | 14.06
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I rossoneri sono reduci dal pareggio sul campo del Cesena, ma il tecnico ha sensazioni positive e non le nasconde: "Conosciamo molto bene il Chievo, ha un bravo allenatore come Corini che prepara bene le partite. Ci aspetta una partita difficile"

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Filippo Inzaghi (allenatore Milan) - INFOPHOTO

Il Milan è "sulla strada giusta". Parola di Pippo Inzaghi, che definisce "fondamentali" i tre punti in palio domani contro il Chievo "per arrivare al meglio alla sosta". I rossoneri sono reduci dal pareggio sul campo del Cesena, ma il tecnico ha sensazioni positive e non le nasconde: "Conosciamo molto bene il Chievo, ha un bravo allenatore come Corini che prepara bene le partite. Ci aspetta una partita difficile, in serie A sono tutte così. Ma sono felice di tornare a San Siro e mi auguro di regalare ai tifosi una bella serata".

"La cosa che mi lascia più sereno -dice Inzaghi- è vedere i giocatori allenarsi tutti i giorni con grande serenità e voglia, mi mettono in difficoltà e questo significa che si allenano bene. Sono nel mondo del calcio da tanti anni e quando c'è lo spirito giusto so che prima o poi i risultati arrivano. Fisicamente stiamo molto bene, a Cesena abbiamo pagato il grande caldo e il fatto di essere rimasti in 10, se avessimo fatto i cambi che avevo in mente avremmo finito in crescendo". L'obiettivo è quindi arrivare alla sosta con 11 punti: "Ma -precisa il tecnico- non posso stare a rincorrere sempre il risultato, in questo momento la cosa più bella che si sente è la voglia e la cattiveria. Ora se ne accorgono tutti, anche i nostri avversari, e dobbiamo ripartire da questo".

La vetta del campionato è ancora lontana e Inzaghi non si fa illusioni: "Tutti fanno fatica tranne Roma e Juve, noi siamo in quel lotto e ce la giochiamo. Juve-Roma sarà una bella partita fra due grandi squadre che stanno dominando, la guarderemo ma in questo momento voglio pensare al Milan. Noi dobbiamo vivere alla giornata, ci vorrà pazienza ma dobbiamo avere l'ambizione di tornare a lottare presto per lo scudetto. Dobbiamo cercare di rendere la società e il nostro presidente fieri di noi. Sono convinto che ce la faremo perché vedo come si allena la squadra e il lavoro alla lunga pagherà".

Rientrato l'allarme Menez, che sarà a disposizione col Chievo, il tecnico deve ancora sciogliere le riserve su chi schierare in attacco. "Davanti abbiamo sette giocatori e lasciarne in panchina tre è sempre difficile, ma i cambi sono fondamentali", spiega Inzaghi, che apre una lunga parentesi su El Shaarawy: "Quando sono arrivato al Milan pensavo di giocare col 4-3-3 per lui perché pensavo fosse un modulo che lo esaltasse. Non so cosa dire, lo stimo tantissimo e la dimostrazione è che con la Juve l'ho fatto giocare lasciando in panchina Bonaventura. Più di così...", evidenzia il tecnico.

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