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Iran: da Khamenei dubbi su Olocausto, non e' chiaro se sia vero

21 marzo 2014 | 12.29
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(Aki) - La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha sollevato nuovi dubbi sull'Olocausto, affermando che "non e' chiaro se sia una storia vera". In un discorso da Mashhad per il nuovo anno persiano, trasmesso in diretta tv, Khamenei ha affermato che in Europa "nessuno osa parlare dell'Olocausto, la cui questione cruciale e' che non e' chiaro se sia una storia vera e, se lo e', cosa sia successo realmente". Piu' volte, in passato, la guida suprema ha definito il genocidio di milioni di ebrei commesso dai nazisti come un "mito".

"Esprimere un'opinione sull'Olocausto o sollevare dubbi su di esso - ha affermato oggi Khamenei - e' per l'Occidente il peccato piu' grave. Loro lo vietano, arrestano chi dubita, lo processano mentre affermano di essere paesi liberi. Difendono con passione la loro linea rossa. Come si aspettano che noi rinunciamo alle nostre linee rosse, basate sui valori religiosi e rivoluzionari?". A questo proposito, l'ayatollah ha invitato i cittadini alla "resistenza" nei confronti della "invasione culturale" che rischia di distruggere i valori religiosi della Repubblica Islamica.

Mentre l'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad condivideva la linea di Khamenei sull'Olocausto, il suo successore, Hassan Rohani, ha posizioni piu' moderate. A febbraio, il suo ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, ha parlato dell'Olocausto come di "una tragedia crudele che non dovrebbe succedere mai piu'".

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