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Iran: insultarono Khamenei su Facebook, condannati 3 attivisti sunniti

31 maggio 2014 | 16.26
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(Aki) - Sono stati condannati a 23 mesi di carcere tre attivisti sunniti iraniani. Lo riferisce il sito d'informazione 'Herana', spiegando che Danial Babaiani, Nehmatollah Kami e Habibollah Beigzadeh sono stati riconosciuti colpevoli dal Tribunale della Rivoluzione di Gonbad di "aver attentato alla sicurezza nazionale, avendo insultato su Facebook la Guida Suprema iraniana l’ayatollah Ali Khamenei e per aver mancato di rispetto, sempre sul web, nei confronti degli imam sciiti, figure sacre per il mondo religioso sciita". I tre attivisti erano stati individuati e arrestati lo scorso dicembre dalla polizia informatica iraniana e si trovano tuttora reclusi nel carcere di Gonbad.

Negli ultimi anni la stretta della Repubblica islamica nei confronti della minoranza religiosa di confessione sunnita e' aumentata in modo considerevole. Diversi gruppi di opposizione sunnita denunciano che i loro diritti di minoranza, garantiti dalla costituzione in vigore nel paese, sono violati dalle autorita' governative.

Vi sono diversi gruppi, composti da attivisti iraniani, impegnati nella difesa dei diritti delle minoranze in Iran. Inoltre sono nati alcuni gruppi sociali e politici nel mondo sunnita iraniano che, in reazione alla violazione dei propri diritti civili, danno vita a campagne anti-sciite nel paese, suscitando l'ira delle autorità iraniane. Secondo i dati ufficiali circa l'88% della popolazione iraniana e' di religione sciita, mentre circa l'8% e' sunnita. I sunniti risiedono soprattutto nelle province del Khuzestan, del Sistan e Balucistan e del Kurdistan.

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