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Iran si ritira da accordo sul nucleare

05 gennaio 2020 | 18.58
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Teheran non rispetterà gli impegni previsti dall'intesa del 2015: "Programma avanti senza limitazioni". Dopo la morte di Soleimani, siti militari Usa nel mirino. A Baghdad altri razzi contro ambasciata Usa. Parlamento iracheno chiede il ritiro delle truppe straniere. Hezbollah: "Esercito americano pagherà"

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(AFP) - AFP

La risposta dell'Iran all'uccisione del generale Qassem Soleimani sarà "sicuramente militare" e sarà rivolta contro "siti militari" statunitensi. Lo dice alla Cnn il consigliere militare del leader iraniano Kamenei, Hossein Dehgan. Intanto Teheran annuncia che non rispetterà gli impegni presi con l'accordo sul nucleare del 2015. Il governo iraniano spiega "continuerà il suo programma nucleare senza limitazioni, che non prevede più limiti all'arricchimento dell'uranio".

BAGHDAD - Due missili avrebbero colpito la green zone di Baghdad. Lo riferisce l'agenzia Fars, citando media iracheni, secondo i quali i missili sarebbero caduti vicino all'ambasciata degli Stati Uniti, con sirene d'allarme in azione. In totale sei razzii avrebbero raggiunto la green zone di Baghdad, di cui quattro nei dintorni dell'ambasciata Usa. A quanto si apprende, nessun militare italiano è rimasto coinvolto nelle esplosioni.

TRUMP - Una taglia da 80 milioni di dollari sulla testa di Donald Trump. E' la cifra che, secondo la Bild, l'Iran è pronto a versare a chi ucciderà il presidente degli Stati Uniti. Il quotidiano tedesco, nella sua edizione online, fa riferimento ad informazioni che sarebbero state diffuse dalla tv di stato iraniana: "L'Iran ha 80 milioni di abitanti. Vista la popolazione iraniana, vogliamo raccogliere 80 milioni di dollari, una ricompensa per coloro che possono arrivare alla testa del presidente Trump".

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