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Iran, proposto bando ginecologi: "Contatto uomo-donna è peccato"

15 gennaio 2018 | 15.24
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(Afp)

Un deputato iraniano, Nasrollah Pejmanfar, ha proposto che nella Repubblica islamica gli uomini non possano esercitare le professioni di ginecologo, infermiere o tecnico di laboratorio. Il motivo? Secondo il deputato, questi lavori sono "inappropriati" in un Paese islamico e comparabili al "peccato" perché espongono al contatto tra donne e uomini.

Secondo l'agenzia di stampa semiufficiale Tasnim, Pejmanfar si è spinto anche oltre. Agli uomini, ha chiarito il deputato, non dovrebbe essere permesso di assistere negli ospedali a nascite o ad aborti, sostenendo che ciò "promuove il processo di normalizzazione del peccato in entrambi i generi".

Dal 1979, anno della rivoluzione islamica, in Iran sono state promulgate leggi che hanno imposto la segregazione nei sessi negli ambienti pubblici. La separazione dei sessi avviene nelle scuole, sui pullman e in metropolitana, dove ci sono vagoni per uomini e donne.

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