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Iran: Rohani, questione nucleare sarà risolta, 5+1 riconosce nostri diritti

02 dicembre 2014 | 11.47
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Grazie a un'"interazione costruttiva" con il mondo, la Repubblica islamica risolverà la disputa sul suo programma nucleare. Lo ha assicurato il presidente iraniano, Hassan Rohani, in un discorso tenuto nella provincia settentrionale del Golestan, dove è in visita.

L'Iran - ha spiegato Rohani, citato dal sito web di Press Tv - ha intrapreso un percorso di "interazione costruttiva" con la comunità internazionale che porterà a una "conclusione" della questione nucleare. "Non c'è dubbio che i paesi del 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gb e Germania, ndr), l'Occidente, l'Oriente e tutta la regione abbiano bisogno di un'interazione costruttiva con l'Iran", ha aggiunto il presidente.

In un passaggio del suo intervento, Rohani ha poi sottolineato che le potenze mondiali hanno riconosciuto e accettato tutti i punti principali del programma nucleare della Repubblica islamica. "Oggi - ha dichiarato - il mondo accetta che l'arricchimento (dell'uranio, ndr) sarà eseguito in territorio iraniano, che avremo un reattore ad acqua pesante ad Arak, che continueremo le attività di ricerca e di sviluppo e che andremo avanti con le nostre attività a Fordo (impianto nucleare vicino Teheran, ndr".

Le parole di Rohani hanno trovato eco in un discorso del ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, il quale stamane è intervenuto a una conferenza dal titolo 'Diplomazia Nucleare' all'Università Allameh Tabataba'i di Teheran. Zarif ha evidenziato come la maggior parte dei negoziatori sia convinta che l'intesa sarà raggiunta molto prima della nuova scadenza dei negoziati, estesi da Iran e 5+1 fino alla fine di giugno.

"Ora - ha dichiarato Zarif - siamo passati da una fase in cui nessuno pensava che una soluzione sulla questione nucleare iraniana fosse possibile, a una in cui tutti ammettono che l'unica soluzione passi dal negoziato". "Perfino uno dei negoziatori che è sempre stato pessimista sull'esito dei colloqui - ha aggiunto - mi si è avvicinato a Vienna dopo l'accordo (sull'estensione, ndr) dicendomi di aver percepito per la prima volta che la soluzione è davanti a noi".

Il capo della diplomazia di Teheran ha infine evidenziato che i negoziati tra Iran e 5+1 sono una delle questioni più importanti a livello internazionale dopo la Guerra Fredda, aggiungendo che "la Repubblica islamica oggi è più sicura e nessuno potrà minacciarla con una guerra".

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