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Iran: violenze su detenuti a Evin, Amnesty chiede inchiesta imparziale

15 maggio 2014 | 13.14
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(Aki) - Amnesty International ha chiesto "un'inchiesta indipendente, scrupolosa e imparziale" sulle denunce di pestaggi subiti da alcuni prigionieri politici della 'Sezione 350' del famigerato carcere di Evin, a Teheran, lo scorso 17 aprile, giorno ribattezzato dall'ong con sede a Londra per i diritti umani il 'Giovedi' Nero'.

"Finora le autorita' hanno provato a nascondere sotto al tappeto i fatti del 'Giovedi' Nero'. La riluttanza mostrata a indagare e a punire i responsabili e' inaccettabile. L'impunita' e' un problema di lunga data in Iran", ha dichiarato il vice direttore di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa, Said Boumedouha. "Le autorita' - ha aggiunto - devono cambiare le loro abitudini e lanciare immediatamente un'inchiesta indipendente, scrupolosa e imparziale sugli incidenti".

Il mese scorso, alcuni siti iraniani di opposizione hanno denunciato i maltrattamenti subiti da alcuni detenuti nel corso di un'ispezione alle celle eseguita dalle guardie carcerarie a Evin. I vertici del penitenziario hanno negato i pestaggi, spiegando che diversi prigionieri si sono feriti alle mani rompendo i vetri delle finestre per protestare contro l'ispezione. Ieri il portavoce dell'esecutivo della Repubblica islamica, Mohammad Baqer Nobakht, ha annunciato che nei prossimi giorni il governo iraniano ricevera' un rapporto eleborato dai ministeri della Giustiziae dell'Intelligence sulle violenze a Evin.

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