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Iraq, esperti Usa di jihad: "Il video al Baghdadi è autentico"

06 luglio 2014 | 12.36
LETTURA: 3 minuti

A sollevare dubbi sull'autenticità del filmato è il governo iracheno. Ma secondo gli analisti americani l'uomo che si identifica come il "califfo Ibrahim" assomiglia in modo inconfutabile a quello che appare nelle foto segnaletiche diffuse dal ministero dell'Interno iracheno

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Al-Baghdadi in un fermo immagine del video

Il video che ritrae, per la prima volta, Abu Bakr al Baghdadi, il leader dell'Isil, è autentico. Ne sono convinti gli esperti di Site intelligence group, gruppo americano ormai diventato famoso per il suo monitoraggio di gruppi estremisti e delle loro dichiarazioni e apparizioni online, che hanno analizzato il video pubblicato ieri dal 'braccio mediatico' dell'Isil.

A sollevare dubbi sull'autenticità del video è il governo iracheno: "Al momento non confermiamo che sia al Baghadi", ha dichiarato un funzionario del ministero dell'Interno iracheno la notte scorsa. Da notare che il primo video di al Baghdadi è stato diffuso qualche giorno dopo che i media iracheni avevano diffuso la notizia che il leader dell'Isil - che nel video appare in perfetta forma - era stato ferito in un bombardamento dell'aviazione di Baghdad. Per gli analisti americani l'uomo che si identifica come il "califfo Ibrahim" assomiglia in modo inconfutabile a quello che appare nelle foto segnaletiche di Baghdadi - su cui gli Stati Uniti hanno messo una taglia di 10 milioni di dollari - diffuse dal ministero dell'Interno iracheno lo scorso giugno, esclusa la barba.

D'altra parte nei giorni scorsi sui social media era stata annunciato che Baghdadi avrebbe fatto la sua prima apparizione pubblica per proclamarsi califfo, un titolo che spetta ai successori del profeta Maometto. Nel video - che sarebbe la ripresa di un sermone pronunciato da Baghdadi nella moschea di Mosul venerdì - il nuovo califfo ringrazia Allah per aver ristabilito il califfato che era stato "perso" per secoli. "Io non vi prometto quello che re e governanti promettono ai loro sudditi, lussuria, sicurezza e piacere. Ma vi prometto quello che Allah promette a quelli che credono in lui", ha detto riferendosi alla promessa del paradiso. "Se volete sicurezza, rispettate Dio, se volete la vita, rispettate Dio. E se volete un vita onorevole, combattete la jihad in nome di Dio".

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