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Iraq: l'Isil avanza verso Baghdad, tutti i protagonisti del conflitto (2)

13 giugno 2014 | 12.11
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(Aki/Washington Post) - I CURDI: Il governo semi-autonomo del Kurdistan ha messo in campo il suo esercito di peshmerga per arginare l'avanzata dei jihadisti. I combattenti curdi sembrano al momento gli unici in grado di resistere all'Isil come dimostra quanto accaduto a Kirkuk. I peshmerga hanno blindati e pezzi di artiglieria e sono ritenuti decisivi per la riconquista di Mosul.

IL PREMIER NURI AL-MALIKI: leader della coalizione sciita, e' al governo ininterrottamente dal 2006, avendo rivinto le elezioni parlamentari che si sono svolte in primavera. E' accusato di aver marginalizzato la corrente sunnita dalla vita politica del paese. Il risultato di questa politica e' stata una recrudescenza delle violenze nel paese ai livelli del 2007. Puo' contare sul suo alleato iraniano che, secondo il Wsj, ha gia' dispiegato due battaglioni sul campo.

TARIQ AL-HASHEMI: Il giorno dopo il ritiro ufficiale delle truppe Usa dal paese, il governo Maliki ha fatto spiccare un mandato di arresto per l'allora vice presidente, che in quel momento era il politico sunnita piu' alto in carica. Hashemi, accusato di terrorismo, ha lasciato il paese. Successivamente e' stato condannato a morte in contumacia, ma resta latitante.

MOQTADA AL-SADR: il leader radicale sciita ha proposto la formazione di unita' di pace a protezione dei siti religiosi musulmani e cristiani in Iraq, dopo l'offensiva sferrata dall'Isil. Prima di ritirarsi nel 2008, l'esercito del Mahdi guidato da al-Sadr e forte di oltre 60mila uomini ha svolto un ruolo di primo piano nel conflitto settario tra sunniti e sciiti nel paese. (segue)

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