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Iraq, ministero Difesa: "Nessuna ipotesi di ritiro"

07 gennaio 2020 | 13.25
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Stato Maggiore: solo una "parziale ridislocazione al di fuori di Baghdad". Nato ritira temporaneamente parte delle truppe. Germania trasferisce in Giordania parte del contingente tedesco

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(Fotogramma)

"Nessuna ipotesi di ritiro" dei militari italiani dall'Iraq. E' quanto sottolinea il ministero della Difesa dopo indiscrezioni di stampa secondo le quali i soldati italiani hanno lasciato, nel corso della notte, la base americana a Baghdad, da due giorni sotto il tiro dei mortai.

A stretto giro arriva la precisazione dello Stato Maggiore della Difesa: "La pausa delle attività addestrative e l'eventuale ridislocazione dei militari italiani dalle zone di operazione irachene rientra nei piani di contingenza per la salvaguardia del personale impiegato". Quindi "nessun ritiro" dei militari italiani ma una "parziale ridislocazione degli assetti al di fuori di Baghdad".
"Non rappresentano una interruzione della missione e degli impegni presi con la coalizione ma sono solo dipendenti dalle misure di sicurezza adottate - si fa sapere da Smd - Gli stati di allertamento e le misure di sicurezza sono decise a livello di coalizione internazionale in coordinamento con le varie nazioni partner. Al momento, il Quartier Generale della coalizione sta pianificando una parziale ridislocazione degli assetti al di fuori di Baghdad".

GERMANIA - Intanto la Germania ha trasferito in Giordania parte del contingente tedesco presente in Iraq, a causa delle tensione sollevata dall'uccisione a Baghdad del generale iraniano Qassem Soleimani. Un gruppo di 32 uomini e donne di stanza nella base di Taji, nel centro dell'Iraq, è stato condotto nella base giordana di Al Asrak a bordo di un aereo da trasporto A400M, ha riferito la Bundeswehr.
Il trasferimento avviene dopo che ieri tre soldati tedeschi e ufficiali di altri paesi sono stati trasferiti da una base militare a Baghdad al Kuwait. Si tratta di militari che erano impegnati nella lotta allo Stato Islamico. Rimangono intanto al loro posto i 117 soldati tedeschi dislocati in Kurdistan.

NATO - Un portavoce dell'Alleanza atlantica alla Dpa ha riferito che la Nato sta temporaneamente ritirando parte delle sue truppe dall'Iraq e spostandone altre all'interno del paese arabo. Per tutelare la sicurezza delle truppe, la Nato prenderà alcune misure "fra cui il temporaneo riposizionamento di parte del personale in diversi luoghi sia all'interno che all'esterno dell'Iraq", ha detto un portavoce della Nato. "La Nato - ha aggiunto - mantiene una presenza in Iraq. E siamo pronti a continuare la missione di addestramento e capacity-building se la situazione lo permetterà". La Nato aveva già sospeso le sue operazioni di addestramento dopo l'uccisione di Soleimani.

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