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Iraq: premier Maliki rimpiazza ministro Esteri curdo

11 luglio 2014 | 18.33
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Continua a crescere la tensione tra il governo iracheno dello sciita Nuri al-Maliki e la minoranza curda del paese. Il primo ministro ha assegnato le funzioni e gli incarichi del ministro degli Esteri Hoshyar Zebari, un curdo, al vice premier con delega all'Energia, Hussain al-Shahristani. Lo annuncia il sito Web dell'Unione patriottica del Kurdistan (Puk), il quale sostiene che "la decisione di Maliki di mettere Shahristani al posto di Zebari è stata presa in seguito alla notizia che i ministri curdi non parteciperanno alle riunioni del governo di Baghdad".

Sulla questione è intervenuto anche Kifah Mahmoud, consigliere della presidenza della regione del Kurdistan iracheno. "Quello che riferiscono alcuni media - ha detto, citato dal sito del Puk - su una decisione di Erbil di ritirare i suoi ministri dal governo federale non è vero". Secondo Mahmoud, l'assenza dei ministri curdi dalle riunioni del governo è legata al periodo di vacanza.

Le tensioni tra Maliki e il Kurdistan sono esplose quando il primo ha accusato la regione autonoma di appoggiare gli insorti sunniti che imperversano nel nord del paese. Ieri i media locali riportavano che il vice premier Roz Nouri Shawez, il curdo più alto in grado nel governo di Baghdad, ha annunciato il boicottaggio delle sedute dell'esecutivo da parte di tutti i suoi membri appartenenti alla minoranza. Shawez affermava che le dichiarazioni di Maliki "mirano a mascherare un grande fiasco in termini di sicurezza incolpando gli altri". In precedenza un portavoce del presidente del Kurdistan iracheno, Masoud Barzani, aveva commentato le dichiarazioni di Maliki affermando che il premier manifesta una personalità "isterica" e "deve dimettersi".

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