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Iraq: premier Kurdistan, da curdi e sunniti no fiducia in Maliki, si dimetta

17 giugno 2014 | 19.50
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(Aki) - "Non credo che l'Iraq possa piu' tornare come era prima dei fatti di Mosul. Bisognerebbe sedere a un tavolo e trovare una soluzione politica tutti insieme, ma credo che sia quasi impossibile tornare alla situazione precedente a Mosul". Lo ha detto il premier della regione autonoma del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani, in un'intervista alla Bbc. Per Barzani, le violenze in corso nel nord dell'Iraq non sono imputabili solo ai terroristi dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante, ma sono "il risultato di una politica sbagliata nei confronti dei sunniti, che si sentono messi da parte" dal premier sciita Nuri al-Maliki.

Sull'ipotesi che i sunniti chiedano una loro regione autonoma come quella dei curdi, Barzani ha affermato che "devono essere loro a decidere, ma trovo che una regione sunnita come il Kurdistan sia il modello migliore".

Il premier di Baghdad, a suo giudizio, dovrebbe farsi da parte. "Non c'e' fiducia tra lui e i sunniti, come non c'e' fiducia tra lui e i curdi", ha detto. E rispondendo a una domanda sulla possibilita' che gli Usa dicano di poter intervenire in Iraq a condizione che Maliki si dimetta, Barzani ha affermato che "dovrebbero farlo". Per il premier curdo, gli Stati Uniti hanno molti modi di intervenire nella crisi irachena, "non necessariamente inviando truppe". Mentre i peshmerga curdi resteranno fuori dal conflitto, perche' "la loro missione e' solo difendere il Kurdistan".

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