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Terrorismo: Is, raid giordani hanno ucciso americana ostaggio

06 febbraio 2015 | 18.02
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Voci tra gli account Twitter dei jihadisti, ne parlano anche al-Jazeera e le tv dell'opposizione ma il Pentagono non conferma: "non ci sono prove" dice la portavoce Marie Harf. Gli Usa non avevano annunciato l'identità della giovane cooperante rapita nel 2013, ma diversi tweet la rivelano. Orrore Isis, arso vivo il pilota giordano catturato a dicembre (VIDEO) La reazione della Giordania: "Li inseguiremo ovunque si trovino"

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Circolano voci tra gli account Twitter riconducibili a seguaci del sedicente Stato islamico (Is) sull'uccisione, in un raid dell'aviazione giordana in Siria, della giovane cooperante americana ostaggio dell'Is. In uno degli account che danno la notizia, gestito presumibilmente da una donna, si afferma che i raid sulla città di Raqqa, capitale dell'autoproclamato califfato dell'Is, sono durati oltre un'ora, in coincidenza con la preghiera del venerdì.

"Ci risulta l'uccisione dell'ostaggio donna americana sotto il fuoco dei raid - si legge ancora - mentre nessun mujihaid è stato colpito". Le autorità statunitensi non hanno mai divulgato l'identità della cooperante 26enne, ma nel tweet si afferma che si tratta di Kayle Jean Mueller, di cui si fornisce anche un indirizzo esatto in Arizona.

Ma il Pentagono non conferma. "Non ci sono prove" dice la portavoce Marie Harf. "Non posso confermare questa notizia in alcun modo. Ovviamente ci sono persone che stanno verificando, ma non possono confermare nulla", ha dichiarato ancora. E alla domanda se sapesse se l'ostaggio fosse ancora vivo, ha risposto: "non possiamo rilasciare informazioni sugli americani detenuti all'estero". Intanto non si placa la furia della Giordania contro i jihadisti dello Stato islamico (Is), che hanno bruciato vivo un pilota del paese. La tv di Stato di Amman ha annunciato, infatti, nuovi raid dell'aviazione giordana contro postazioni dell'Is in Siria.

Un altro account mostra alcune foto di un edificio distrutto. Sulle foto appare il logo che l'Is usa a Raqqa e una scritta che spiega che "sotto quelle macerie è stato sepolto l'ostaggio Kayle Jean Mueller".

Anche la tv satellitare al-Jazeera e alcuni media dell'opposizione siriana riportano che l'Is ha annunciato l'uccisione dell'ostaggio. La donna, rapita nell'agosto del 2013 insieme ad un gruppo di altri volontari, che sarebbero poi stati rilasciati, non compare mai nei video dell'Is.

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