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Is attacca il calcio: "Gli arbitri non rispettano la Sharia"

01 settembre 2016 | 10.30
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(Afp) - AFP

L'Is attacca il calcio: una nuova disposizione emanata dallo Stato Islamico vieta, in una delle sue roccaforti siriane, la presenza degli arbitri sul campo da gioco in quanto seguono le regole della FIFA "in violazione dei comandi di Allah".

Il giornale britannico The Independent riferisce che l'Is aveva già dichiarato "illegittima" l'attuazione delle regole del calcio internazionale all'interno del governatorato di Deir el-Zor. Ora il tribunale del gruppo terroristico, secondo quanto comunicato dall'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani con sede nel Regno Unito (SOHR), ha stilato una lista di regole che spiega come gestire gli eventuali infortuni dei giocatori durante le partite.

"Siamo fortunati perché possiamo giocare a calcio senza far riferimento alla FIFA. L'Is avrebbe potuto fermare il gioco una volta per tutte e non solo l'arbitraggio", ha raccontato un giocatore al SOHR.

L'interdizione degli arbitri di calcio si aggiunge a una lunga serie di divieti imposti dall'Is. Fumare, ballare, guardare la televisione straniera sono solo alcune delle attività che hanno suscitato l'ira dello Stato islamico. Eventuali infrazioni alle sue leggi possono essere condannate con l'applicazione di pene come la fustigazione e la decapitazione.

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