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Frana Ischia, morta una donna. L'appello: "Lasciate le vostre case"

26 novembre 2022 | 08.15
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Sarebbero tre i feriti, circa 130 gli sfollati. Salvata una famiglia con neonato

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Frana a Ischia a Casamicciola Terme. C'è un morto, una donna di 30 anni di cui è stato ritrovato il corpo. I feriti secondo quanto apprende l'Adnkronos sarebbero tre. Si cercano ancora 10 dispersi, mentre sarebbero circa 130 gli sfollati, alcuni sistemati al palazzetto dello sport, altri negli alberghi.

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Il prefetto di Napoli Claudio Palomba, intervenuto al Tg1, ha lanciato un appello "alle persone che hanno paura di lasciare la propria abitazione: sistemeremo tutti in albergo, però per questi giorni lasciate la vostra casa", ha detto Palomba a chi si trova nella zona rossa di Casamicciola Terme nell'isola. Le operazioni di soccorso, ha raccontato il prefetto, "sono state estremamente difficili perché il maltempo non ci ha assolutamente abbandonato, tanto è vero che gli elicotteri dei vigili del fuoco, finanza e protezione civile non sono riusciti ad atterrare. Però abbiamo anche i droni in attività, gli elettrogeni della protezione civile e dei vigili del fuoco e si continuerà a intervenire".

Tra i feriti un 60enne che, a quanto apprende l'Adnkronos, è stato ricoverato nel reparto Trauma Center dell'ospedale Cardarelli di Napoli in prognosi riservata. L'uomo ha riportato un politrauma da schiacciamento. Altri due feriti, non in pericolo di vita, sono ricoverati al Rizzoli perché meno gravi. Nella stessa struttura ospedaliera è stato portato anche il corpo senza vita della donna al momento unica vittima accertata.

Salva una famiglia composta da marito, moglie e un neonato che, come ha reso noto il prefetto di Napoli, è stato recuperato e portato all'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno.

"Ci sono ancora dispersi" ha detto Gaetano Manfredi, sindaco della Città metropolitana di Napoli che oggi ha partecipato in Prefettura al Centro coordinamento soccorsi. "La situazione adesso si sta delineando con più precisione, perché purtroppo il problema è stato che per le condizioni atmosferiche assolutamente proibitive, perché abbiamo un mare forza 9 e un vento che rende impossibile l'atterraggio e il decollo degli elicotteri, il quadro si è riuscito a comporre solamente da poco tempo", ha continuato.

La frana si è generata nella parte alta di via Celario e ha raggiunto il lungomare in piazza Anna De Felice, travolgendo due abitazioni e alcune auto in sosta, trascinate fino al mare. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Protezione civile e la Polizia municipale. Presenti anche i Vigili del fuoco, rinforzi sono stati inviati da Napoli.

Risultano interrotti i collegamenti via mare per Ischia da Napoli, mentre sono garantite solo le corse da Pozzuoli con priorità per le squadre di soccorso attese sull'isola. La Asl Napoli 2 Nord ha attivato l'elisoccorso.

MATTARELLA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a quanto si apprende, ha chiamato il sindaco della Città metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, per esprimere vicinanza per quanto avvenuto a Casamicciola e la riconoscenza per l'opera dei soccorritori.

TAJANI - "Il Governo è determinato a fare tutto ciò che serve, lo ha detto anche il presidente del Consiglio nel corso del suo intervento alla riunione con tutti i responsabili dei soccorsi" riferisce il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

MUSUMECI - "Come Governo siamo pronti ad adottare le prime necessarie misure di intervento in termini finanziari" ha detto Musumeci, ministro della Protezione civile, parlando in Prefettura a Napoli dove ha partecipato alla riunione del Centro coordinamento soccorsi. "Il capo della Protezione civile Curcio ha già predisposto il documento con interventi per le prime operazioni".

"Un ragionamento sulla prevenzione strutturale prima o poi dobbiamo farlo. Non è possibile farlo solo quando scatta l'allarme e poi lo dimentichiamo dopo" ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci. "La più grande opera pubblica da realizzare nei prossimi anni - ha sottolineato Musumeci - è la messa in sicurezza del nostro territorio, che è fragile e vulnerabile".

CURCIO - "Stiamo chiudendo l'atto amministrativo operativo per richiedere lo stato di emergenza" ha detto Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione civile, in Prefettura a Napoli. "Attendiamo di collegarci con la Regione - ha spiegato Curcio - per formalizzare l'atto per permettere così ai sindaci di essere ancora più operativi". "Si lavorerà anche nelle ore notturne con i fari, ma questo non aiuta l'azione operativa oggi già particolarmente difficile per le condizioni meteo". "E' presto per fare un conteggio dei danni, ma ce ne sono stati diversi. Questa colata di fango è stata distruttiva nella parte superiore e poi è andata a mare".

PIANTEDOSI - "Sono operativi 70 uomini dei vigili del fuoco e una ventina di mezzi tra mezzi aerei, elicotteri, droni e mezzi di movimento terra" dice il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ai microfoni del Tg3. "E' difficile fare arrivare i mezzi di soccorso per le condizioni meteo avverse sia via mare che via aerea, ora è importante non congestionare, sarà necessario intervenire anche nei prossimi giorni", ha spiegato. "La situazione è molto grave, si cercano i dispersi, si tratta di persone sotto il fango che quindi non rispondono alle chiamate", ha detto il ministro al Tg2. "E' una situazione molto complicata" aggiunge.

CALDEROLI - "Provo sgomento per i tanti dispersi per la frana di Ischia e apprensione per i tanti sfollati, desidero esprimere la mia vicinanza alla popolazione colpita, che ora aiuteremo in ogni modo possibile" dichiara il ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, Roberto Calderoli. "Grazie di cuore, intanto, a tutti i soccorritori che stanno lavorando senza risparmiarsi per salvare vite e un grazie a tutti quelli che stanno portando i primi aiuti ai cittadini della zona colpita".

"Questa frana - aggiunge - segue di poche settimane il tragico nubifragio costato troppe vite umane nelle Marche e ci conferma la necessità di affrontare la realtà di un territorio purtroppo a rischio in tutto il Paese da nord a sud. Dobbiamo prevenire, occorre un vero piano nazionale per mettere in sicurezza dal rischio idro geologico montagne, valli, torrenti e la galassia dei piccoli comuni situati nelle zone montane. Occorre mettere in sicurezza i nostri territori e possiamo farlo sfruttando anche le risorse disponibili grazie al Pnrr"."Adesso pensiamo ai soccorsi, pensiamo a salvare vite e ad aiutare le famiglie, ma da lunedì pensiamo ad un piano nazionale per la messa in sicurezza del nostro territorio".

DE LUCA - "La Regione Campania ritiene necessario chiedere lo stato di emergenza per l'isola di Ischia e i territori colpiti da questi eventi atmosferici disastrosi" dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, esprimendo "il ringraziamento alle forze della Protezione Civile regionale e nazionale, alle forze dell'ordine, ai volontari, al personale sanitario, per l'impegno profuso da questa notte".

"Dalle prime verifiche effettuate, sono 150 le famiglie che non potranno far rientro nelle loro abitazioni a causa di situazioni di pericolo e delle condizioni idrogeologiche. Insieme alla ricerca dei dispersi, l'altra grave emergenza è quella abitativa, per la quale la Regione sta definendo insieme ai sindaci le più opportune soluzioni, garantendo condizioni di piena sicurezza". "Segnaleremo questa ulteriore e grave situazione alla Presidenza del Consiglio e alla Protezione Civile, con l'obiettivo di evitare il prolungarsi di condizioni di precarietà per gli sfollati. E' indispensabile, vista l'impossibilità per le famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni nelle zone più colpite, definire il trasferimento in altro luogo, in sicurezza. E' questa l'altra grave emergenza che preoccupa in queste ore", conclude De Luca.

VESCOVO DI ISCHIA - La popolazione ischitana "colpita nuovamente da questa calamità naturale". Il vescovo di Ischia, mons. Gennaro Pascarella, e la diocesi di Ischia, "uniti nel dolore e nella preghiera per la popolazione colpita nuovamente da questa calamità naturale", si sono mobilitati per portare aiuto alla popolazione nell’emergenza di frane e smottamenti del territorio. La diocesi fa sapere di avere messo a disposizione , "come primi presidi di accoglienza per le famiglie di Casamicciola, il Centro Papa Francesco di Via Morgioni a Ischia e la Cittadella della Carità a Monterone a Forio. Invitiamo tutti a restare a casa se non per motivi di necessità".

PARROCO DI CASAMICCIOLA - "Una donna morta, una decina di dispersi. In tredici anni, tre prove. C’è dolore, fa male perché è la terza volta che si ripete. Speriamo sia la volta decisiva per fare maturare scelte intelligenti per il nostro territorio". Don Gaetano Pugliese, parroco di Casamicciola e vicario generale della diocesi di Ischia, interpellato dall'Adnkronos, dà voce al dolore per la notizia della prima vittima della frana a Casamicciola, per quanti sono ancora dispersi, e perché, come dice, "dalle tragedie continuiamo a non imparare nulla. Ognuno guarda al proprio interesse, alla propria casetta. Abbiamo già vissuto la situazione col terremoto. Speriamo che questa tragedia faccia maturare altri tipi di scelte per il territorio". "Come diocesi e come Caritas - osserva - stiamo organizzando gli aiuti e l'accoglienza degli sfollati insieme alla Protezione civile. Poi le notizie strapiombano all'improvviso e ci vuole cautela anche in questo triste aggiornamento di dati".

Non solo Casamicciola nell'emergenza, anche la zona alta di Lacco, "colpita dal terremoto del 2017 è invasa dal fango. I disagi si risolvono, anche grazie alla catena di solidarietà che si crea ogni volta, il problema - osserva il sacerdote- è affrontare le cose con decisione . Facciamo fatica, anche dal mio angolo cristiano, a fare maturare la coscienza di cittadinanza attiva che promuova con intelligenza il destino del nostro territorio". Riflette ancora il vicario generale della diocesi di Ischia: "Non possiamo buttare la condanna solo sui nostri governanti, sugli amministratori perché ci riguarda tutti. Certo poi in tredici anni, tre prove, nello stesso territorio. Speriamo che questo sia il tempo dell’azione intelligente".

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