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Israele-Hamas, ancora scontri. Netanyahu: no a cessate il fuoco

12 maggio 2021 | 07.01
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Un bambino di 6 anni gravemente ferito da un razzo a Sderot. Nuovi scontri a Lod. Biden e Blinken: "Israele ha il diritto di difendersi". Il premier israeliano ha respinto proposte di cessate il fuoco arrivate da Hamas

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(AFP)

Non si ferma lo scontro tra Israele e Hamas. E' salito a 56 morti, compresi 14 minori e 5 donne, l'ultimo bilancio del ministero della Salute della Striscia di Gaza dopo le operazioni israeliane nell'enclave palestinese. Il 'Jerusalem Post' riporta poi un bilancio di almeno cinque israeliani morti dopo a causa dei razzi lanciati dalla Striscia in direzione di Israele, che a sua volta ha colpito obiettivi nell'enclave palestinese.

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Sono circa 180 i razzi e i colpi di mortaio sparati da gruppi armati palestinesi della Striscia di Gaza contro Israele, a partire dalle sei del mattino di oggi. Lo ha reso noto l'esercito israeliano, citato dai media, portando così a 1.300 il totale dei razzi e colpi di mortaio sparati da lunedì sera. Circa 40 dei razzi e dei colpi di mortaio sono caduti all'interno della Striscia, mentre decine di altri sono stati intercettati dal sistema di difesa iron Dome.

Almeno 20 persone sono rimaste ferite in serata nella città israeliana di Ashkelon, sempre a causa dei razzi.

Netanyahu ha respinto proposta cessate fuoco Hamas

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha informato il gabinetto di sicurezza che Israele ha respinto proposte di cessate il fuoco arrivate da Hamas. Lo scrive Ynet News, aggiungendo che al gabinetto è stato chiesto di approvare piani di attacco per i prossimi giorni. Secondo i media, l'esercito chiede ai leader politici altro tempo per poter colpire Hamas in maniera decisiva prima del cessate il fuoco. "Israele non si sta preparando per un cessate il fuoco. Attualmente non c'è una data per la fine dell'operazione" nella Striscia di Gaza, ha affermato il ministro israeliano della Difesa, Benny Gantz. Le forze israeliane, ha aggiunto citato dal Jerusalem Post, proseguiranno le operazioni a Gaza, "continueranno ad attaccare" fino a una "pace completa e a lungo termine". E "solo quando raggiungeremo questo obiettivo - ha proseguito - potremo parlare di calma". "Non accetteremo prediche da organizzazioni o istituzioni sul nostro diritto e dovere di proteggere i cittadini israeliani".

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato una intensificazione degli attacchi militari contro Gaza. Lo riferisce l'emittente televisiva Channel 12, secondo la quale si prevedono attacchi contro simboli di Hamas a Gaza, come il palazzo dove ha sede la tesoreria. La decisione significa che l'operazione contro Hamas potrebbe durare diversi giorni.

Bambino di 6 anni gravemente ferito

Un bambino di sei anni è stato gravemente ferito da un razzo che ha colpito una casa a Sderot. Ci sono altre cinque persone ferite, una gravemente. Secondo l'emittente Channel 12, schegge del missile hanno perforato i muri di una stanza protetta dove si era rifugiata la famiglia. A quanto scrive Times of Israel, una casa è stata colpita anche ad Ashkelon. Immagini diffuse su Twitter mostrano una casa alta diversi piani, con una finestra in alto in fiamme.

In mattinata, due missili anticarro sono stati lanciati dal nord della Striscia verso un obiettivo all'interno di Israele, uno dei quali ha colpito una jeep al confine. Secondo il servizio di ambulanza di Magen David Adom, il missile ha causato il ferimento di due persone, di cui una in modo grave. Per il lancio di un secondo missile anticarro verso Israele, al momento non è chiaro se ci siano feriti. Le autorità israeliane hanno detto agli abitanti palestinesi delle zone al confine tra Israele e Gaza di restare in casa.

Due capi militari di Hamas sono stati uccisi nelle operazioni israeliane delle ultime ore: le forze Idf hanno confermato su Twitter di aver "neutralizzato figure di spicco dell'intelligence di Hamas: Hassan Kaogi, capo del dipartimento di sicurezza dell'intelligence militare di Hamas, e il suo vice, Wail Issa, capo del dipartimento di controspionaggio dell'intelligence militare".

Raid aerei a Gaza

Aerei israeliani hanno bombardato e distrutto la torre al-Shourouk, un alto edificio residenziale di Gaza city, dopo aver avvertito gli abitanti di scappare. Immagini condivise su Twitter mostrano il crollo dell'edificio in una nuvola di fumo bianco. Ieri Israele aveva distrutto altri due alti edifici di oltre dieci piani a Gaza city, avvertendo sempre gli abitanti. A quanto riferisce Times of Israel, vi risiedevano alti comandanti di Hamas. Come riportato dai media di Gaza, gli abitanti della torre al-Shourouk erano stati avvertiti dell'attacco con alcuni "knock on the roof", missili non esplosivi lanciati sul tetto come colpi d'avvertimento. Anche il responsabile della sicurezza dell'edificio era stato avvertito dagli israeliani. In risposta, Hamas ha annunciato di aver lanciato 130 razzi contro il centro d'Israele.

Sirene d'allarme a Tel Aviv

Le sirene d'allarme hanno suonato a Tel Aviv e nelle aree circostanti. Lo ha riferito il 'Times of Israel', precisando che l'allarme è scattato anche nelle località meridionali nei pressi della Striscia di Gaza.

Nuovi disordini si sono registrati anche sulla Spianata delle Moschee: il 'Jerusalem Post' scrive di scontri e dell'arresto da parte della polizia israeliana di sette persone dopo il lancio di pietre, sassi e altri oggetti contro gli agenti. Secondo il giornale, nell'area è poi tornata la calma.

Intanto, è stata identificata la vittima israeliana dell'attacco condotto questa mattina da Hamas con un missile anticarro. Si tratta del sergente maggiore Omer Tabib, soldato della Brigata di fanteria Nahal. Lo ha dichiarato il portavoce delle forze di difesa israeliane (Idf), Hidai Zilberman. spiegando che Tabib, 21 anni, stava prendendo parte alle operazioni di sicurezza intorno alla comunità di Netiv Ha'asara per proteggerla da potenziali attacchi ed evitare l'infiltrazione di miliziani dalla Striscia di Gaza.

Biden e Blinken: "Israele ha diritto di difendersi"

"C'è una chiara differenza tra l'organizzazione terroristica Hamas che sta lanciando razzi contro target civili e la risposta di Israele che si difende prendendo i mira i terroristi che tirano i razzi". Così Antony Blinken ha ribadito che "Israele ha il diritto a difendersi" condannando il "lancio di razzi da Gaza". "Ma quando vediamo vittime civili - ha continuato il segretario di Stato americano - in particolare bambini che perdono la vita, questo ha un impatto e credo che Israele abbia un onere in più nel fare tutto quello che può per evitare vittime civili, anche nel suo diritto a difendersi".

"La perdita di ogni vita umana è una tragedia", ha ribadito Blinken, sottolineando che Washington ha mandato un suo inviato nella regione per "incontrare leader palestinesi ed israeliani" ed "invocare in nome mio e del presidente Biden la de -escalation" delle violenze.

Blinken ha sottolineato ancora che gli Stati Uniti sono "profondamente impegnati" per la cessazione delle ostilità, ricordando l'invio nella regione del vice assistente segretario di Stato americano per gli affari israelo palestinesi, Hady Amr. "Stiamo dialogando con tutte le parti, israeliani, palestinesi ed altri della regione, ma la cosa più importante ora è che tutte le parti cessino le violenze", ha detto ancora Blinken che più volte ha ripetuto che Israele ha il diritto a difendersi e i palestinesi "hanno il diritto a vivere in modo sicuro".

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha parlato con il segretario di Stato americano. Secondo il sito di 'Haaretz', Netanyahu ha ringraziato il capo della diplomazia statunitense che in precedenza ha condannato il "lancio di razzi da Gaza" e sottolineato che "Israele ha il diritto di difendersi".

"Israele ha il diritto di difendersi", ha detto anche Joe Biden ai giornalisti, parlando dell'escalation militare in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti ha anche spiegato di aver avuto un colloquio Netanyahu, auspicando la fine delle violenze il più presto possibile.

Nuovi scontri a Lod

Nuovi scontri fra ebrei e arabi sono scoppiati questa sera nella città israeliana di Lod. Lo riferisce Haaretz, aggiungendo che vi sono stati almeno 20 arresti. Gli scontri, con lanci di pietre da entrambe le parti, sono scoppiati davanti alla tenda tradizionale per le visite di condoglianze eretta dalla famiglia di Musa Hasuna, un arabo ucciso da ebrei la notte fra lunedì e martedì. La polizia è intervenuta con granate assordanti.

L'uccisione, per la quale sono state arrestate tre persone, ha scatenato subito dopo un tumulto nel clima arroventato degli scontri a Gerusalemme e il conflitto con Gaza. Sono state date alle fiamme tre sinagoghe, negozi e automobili. Nella città è stato imposto lo stato di emergenza e poche ore fa era stato annunciato il coprifuoco a partire dalle 20.

Almeno 20 persone sono rimaste ferite in serata nella città israeliana di Ashkelon, a causa dei razzi lanciati dalla Striscia di Gaza. Lo riferisce Times of Israel.

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