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Israele, Netanyahu denuncia "un complotto dei media" per destituirlo

16 gennaio 2017 | 15.44
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(Afp)

Benyamin Netanyahu ha accusato oggi i media del suo paese di un "complotto" per rovesciare il suo governo. Arrivato all'incontro settimanale con i parlamentari del suo partito Likud, il primo ministro israeliano si è scagliato contro "il complotto dei mass media" che stanno pubblicando "cosiddette" indiscrezioni su un suo presunto accordo segreto con Arnon Mozes, editore del quotidiano Yedioth Ahronot.

"C'è una falsa indagine che si svolge contro di me in televisione ogni sera - ha detto Netanyahu, citato dal sito Times of Israel - premono sul procuratore generale e sulla polizia perché io sia incriminato senza ragione". "E' una marcia per decapitarmi", ha proseguito Netanyahu, sottolineando che "non c'è stata nessuna violazione penale". Secondo il primo ministro, "l'ossessione" sulle indagini è un tentativo di nascondere "i grandi successi" del suo governo, ma "il pubblico non ci casca".

Netanyahu si riferiva allo scandalo di un presunto accordo con Mozes, in base al quale il suo quotidiano sarebbe stato più favorevole al capo del governo in cambio di una legge che avrebbe messo in difficoltà il giornale rivale Israel Hayom, pro Netanyahu. Il primo ministro israeliano è coinvolto anche in un altro scandalo su presunti ingenti doni di sigari e champagne da parte di uomini d'affari.

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