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Istanbul, doppio attentato vicino allo stadio del Besiktas: 38 morti

11 dicembre 2016 | 07.51
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(Foto Afp) - AFP

Terrore a Istanbul. E' salito a 38 morti e 166 feriti il bilancio dell'attentato di ieri sera a Istanbul, vicino lo stadio Vodafone del quartiere Besiktsas della parte europea della città. Lo ha reso noto il ministro turco dell'Interno Suleyman Soylu, spiegando che fra i morti vi sono 30 poliziotti, sette civili e una persona non ancora identificata. Molti feriti sono in gravi condizioni e 14 sono ricoverati in terapia intensiva.

Secondo il ministero dell'Interno la prima esplosione è stata causata da un'autobomba, mentre la seconda, 45 secondi dopo in un vicino parco, è opera di un attentatore suicida.

Il gruppo militante curdo Tak ha rivendicato sul suo sito il duplice attentato: i Falchi per la libertà del Kurdistan (Tak), gruppo che si è separato dal Partito dei lavoratori curdi (Pkk) al bando in Turchia, affermano che due loro militanti sono morti nell'attacco ma non chiariscono se fossero attentatori suicidi.

Il Tak afferma che l'attentato è una protesta contro la carcerazione del leader del Pkk Abdulalh Ocalan e le operazioni militari turche nelle zone a maggioranza curda del sud est della Turchia.

Il duplice attacco è avvenuto alle 22:20 ora locale, 90 minuti dopo la fine di una partita fra le squadre di calcio Besiktas e Bursapor. Secondo i media turchi sono stati arrestati 13 sospetti. Il partito Democratico del Popolo (Hdp), formazione pro curda, ha condannato l'attacco terroristico: "I due attacchi dinamitardi hanno portato ancora una volta dolore nelle case di Istanbul. Siamo rattristati e condividiamo il dolore", si legge in un comunicato dell'Hdp che chiede anche la fine della "polarizzazione della politica" in Turchia.

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