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Istat, a maggio andamento divergente per fiducia consumatori e imprese

27 maggio 2016 | 10.46
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Andamento discostante (anche se con abbondanza di segni meno) per gli indicatori sulla fiducia di consumatori e imprese: a maggio, secondo i dati Istat, quella dei consumatori è scesa a 112,7 da 114,1 del mese precedente mentre per le imprese si registra un leggero incremento a 103,4 da 102,7.

Analizzando le componenti del clima di fiducia dei consumatori, emerge come il clima personale cresce a 105,4 da 104,8, ma diminuiscono le valutazioni sulla componente economica (a 135,9 da 140,2), quella futura (a 117,8 da 120,0) e quella corrente (a 109,8 da 110,0). I giudizi e le attese sulla situazione economica del Paese peggiorano così come le aspettative sulla disoccupazione (a 25 da 21).

Per quanto riguarda le imprese si registrano cali - a livello settoriale - nella manifattura (a 102,1 da 102,7), nelle costruzioni (a 120,4 da 121,2), nei servizi di mercato (a 107,4 da 107,9) e nel commercio al dettaglio (a 100,9 da 101,9).

In dettaglio nelle imprese manifatturiere peggiorano i giudizi sugli ordini (a -15 da -14) mentre le attese sulla produzione rimangono stabili a 10; il saldo dei giudizi sulle scorte passa a 3 da 4. Nelle costruzioni migliorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (a -34 da -35) e peggiorano le attese sull’occupazione. Nei servizi migliorano le attese sugli ordini (a 11 da 8) ma peggiorano i giudizi sugli ordini e le attese sull’andamento dell’economia italiana (a 11 da 12 e a -1 da 2, rispettivamente). Nel commercio al dettaglio peggiorano le attese sulle vendite future (a 14 da 23), rimangono stabili i giudizi sulle vendite correnti e il saldo sulle scorte di magazzino passa a 5 da 11.

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