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Istat: Giovanardi, droga e prostituzione in calcolo Pil? Non ci credo

22 maggio 2014 | 17.04
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"Bisognerebbe capire meglio di cosa si tratta e come sia possibile considerare nel Pil le attività malavitose. Il vero problema è che ci sono dei dati riscontrabili? Quando si va sul piano dell'illegalità si possono fare solo dei calcoli presunti". Lo ha detto il senatore Carlo Giovanardi, commentando l'annuncio dell'Istat che dal 2014, in tutti i Paesi Ue, verrà inserito nella stima del Pil, il calcolo delle attivita' illegali, come ''traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando di sigarette o di alcol''.

Un calcolo, aggiunge Giovanardi, difficile se non impossibile da realizzare. "C'è il rischio -aggiunge- di incorrere nella balla colossale di 60 mld di euro che ci costerebbe ogni anno la ciorruzione. Una balla, ripresa anche dalla comunita europea, che ci ha sputtanati in tutto il mondo, malgrado le smentite sdegnate e categoriche del presidemnte della Corte di conti, che le ha definite una cifra da fantasciena totalmente sdradicata dalla realtà".

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