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Lavoro: Istat, retribuzioni giugno +0,1%, +1,2% su anno

25 luglio 2014 | 12.33
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I dati dell'Istituto di statistica.

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Alla fine di giugno 2014 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 38,6% degli occupati dipendenti e corrispondono al 37,9% del monte retributivo osservato. Lo rileva l'Istat, spiegando che a giugno l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,2% su anno. Complessivamente, nei primi sei mesi del 2014 la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Con riferimento ai principali macrosettori, a giugno le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell'1,4% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che a giugno presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,1%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%) ed estrazione minerali (2,9%). Si registrano variazioni nulle nel settore edile e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Tra i contratti monitorati dall'indagine, nel mese di giugno è stato recepito un solo accordo e nessuno è scaduto. Alla fine di giugno la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 61,4% nel totale dell'economia e del 50,1% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 30,3 mesi per l'insieme dei dipendenti e di 16,5 mesi per quelli del settore privato.

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