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Istat: "Shock senza precedenti, difficile stima"

07 aprile 2020 | 11.38
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L'Istituto: "La rapida evoluzione della pandemia rende difficile rilevare l’intensità degli effetti sull’economia reale. Lockdown può generare shock rilevante e diffuso su sistema produttivo. Da stop attività possibili effetti su valore aggiunto tra -1,9% e -4,5%". Unioncamere: "Possibili 420mila occupati in meno nel 2020"

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(Fotogramma)

''Le necessarie misure di contenimento del covid-19 stanno causando uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che coinvolge sia l’offerta sia la domanda''. Lo rileva l'Istat nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana. ''La rapida evoluzione della pandemia rende difficile rilevare l’intensità degli effetti sull’economia reale con gli indicatori congiunturali la cui diffusione avviene con un ritardo fisiologico rispetto al mese di riferimento'', spiega l'Istituto.

L'Istat rileva che le chiusure delle attività potrebbero provocare degli effetti negativi sul valore aggiunto, tra -1,9% e -4,5%. L'Istituto di statistica propone due scenari: il primo in cui la chiusura delle attività riguarderebbe solo i mesi di marzo e aprile, con un effetto negativo dell'1,9%; l’altro in cui la chiusura si estenderebbe fino a giugno che provocherebbe una contrazione del valore aggiunto del 4,5%.

''Seppure limitate nel tempo e ristrette a un sottoinsieme di settori di attività economica'' le misure di lockdown sono in grado di ''generare uno shock rilevante e diffuso sull’intero sistema produttivo''. Infatti, oltre agli effetti diretti, connessi alla sospensione dell’attività nei settori coinvolti nei provvedimenti, il sistema produttivo ''subirebbe anche gli effetti indiretti legati alle relazioni intersettoriali'' spiega l'Istituto di statistica.

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