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Italia quasi tutta zona gialla, allarme per assembramenti nelle città

01 febbraio 2021 | 08.49
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Molte le immagini circolate nel weekend che mostrano folla in strada, da Milano a Bologna fino a Roma. Esperti preoccupati

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(Foto Fotogramma)

Da oggi quasi tutta Italia è ormai di nuovo in zona gialla: sono solo 5 le regioni ancora in zona arancione. Ma è già scattato l'allarme assembramenti. Sono infatti circolate immagini nel weekend che mostrano tante persone in strada in diverse città, da Milano a Bologna fino a Roma. "Inquietano tantissimo" quelle immagini dice il virologo dell'università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, sottolineando che non va sottovalutato il fatto che possano essere specchio di "una reazione di insofferenza e ribellione delle persone".

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Il contatore dei contagi non si è azzerato, spiega l'esperto all'Adnkronos Salute. "C'è sempre il rischio di tornare in una situazione grave", avverte. "In Europa ci sono situazioni ben peggiori", osserva ricordando il "rischio varianti" dietro l'angolo. "E' dunque fondamentale fare una grandissima attenzione. Questo significa continuare a fare ciò che si faceva prima, non abbandonare regole e cautele. Non è un 'liberi tutti', non siamo in una 'zona bianca' che resta un lido al quale dobbiamo ancora approdare". I numeri di Covid-19 in Italia "al momento sembrano buoni, con meno ricoverati, meno terapie intensive, meno decessi - riconosce il virologo - ma è un trend che va monitorato ed esaminato continuamente".

Di fronte alle folle del fine settimana, "quello che preoccupa è che possano essere spia di disagio e ribellione sociale, di insofferenza dopo tanto tempo trascorso sotto restrizioni severe - ragiona Pregliasco - Il lockdown purtroppo, lo ripeto, ha questo limite. E possibili reazioni di questo tipo sono un elemento da tenere in conto. Occorre trovare una modalità per tamponare questo aspetto". Come riuscirci? "Difficile rispondere. E' una vera sfida" riuscire a bilanciare tra la necessità di mettere la salute pubblica in sicurezza e le esigenze delle persone, tenendo conto del fattore psicologico legato a mesi di rinunce. "Serve sicuramente una comunicazione autorevole e consequenziale, serve coinvolgere le persone e mostrare una prospettiva chiara", conclude.

Da oggi "quasi tutto il Paese si colora di giallo. Il virus ringrazia. Lo so che sarò impopolare (sono un pessimo politico): ma lasciare al virus la briglia sciolta in questo momento può essere un errore imperdonabile". Così su Facebook l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, assessore alla Sanità della Regione Puglia, commenta l'allentarsi delle restrizioni anti-Covid con il passaggio della maggior parte delle regioni in area gialla. "La scelta dl Governo è inappuntabile: c'è una regola condivisa - commenta - e in base all'algoritmo l'Italia è gialla. Punto. Eppure il segnale che questo algoritmo, tutto incentrato su Rt, facesse acqua era già evidente quando, davanti alla possibilità che l'Italia si colorasse di giallo già diverse settimane fa, le soglie per il passaggio da una fascia all'altra erano state modificate al ribasso".

"A quanto pare non è bastato. Quando in tutta Europa, di fronte alle incertezze derivate dalle nuove varianti e nel pieno dell'inverno, si decide di stringere le misure - rileva Lopalco - nel nostro Paese ci si affida in modo pilatesco ad un algoritmo per allentare le misure. Basteranno gli inviti alla prudenza dei cittadini? Dubito. Le scene registrate in dicembre quando molte regioni (fra cui la Puglia) passarono in zona gialla le ricordiamo tutti".

"Se cala l'attenzione permettiamo alla circolazione del virus di crescere, vanno evitati gli assembramenti e serve indossare sempre la mascherina. Anche perché non abbiamo ancora vaccini a sufficienza e non siamo pronti ancora con le terapie con gli anticorpi monoclonali". Lo ha rimarcato il presidente dell'Aifa Giorgio Palù, ospite di 'Che giorno' è su Rai Radio1 commentando i centri delle città presi d'assalto nel weekend.

"L'idiozia senza speranza". Enrico Bucci, biologo della Temple University di Philadelphia negli Usa, intitola così un post su Facebook in cui commenta un filmato che mostra folle nel weekend a dispetto di ogni precauzione anti-Covid. "Bologna, ieri: niente mascherine, assembramenti - scrive lo scienziato - Bologna, tra 2-3 settimane se continua così: risalita dei ricoveri e dei casi gravi. Ed io penso - chiosa Bucci - al personale sanitario esausto, cui qualcuno di questi imbecilli si presenterà".

"Zona gialla non significa scampato pericolo. Serve ancora la massima prudenza se non vogliamo tornare indietro rispetto ai passi avanti delle ultime settimane", aveva dichiarato ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza.

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