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Italia-Usa: al via IV edizione del Summit 'Italy meets the Usa'

23 febbraio 2016 | 13.24
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Italia e Stati Uniti oggi si incontreranno a New York per la quarta edizione del Summit 'Italy meets the United States of America' - organizzato da Italian Business & Investment Initiative, in collaborazione con EY e nato con l’obiettivo di migliorare il posizionamento delle imprese italiane oltreoceano, favorendo al contempo gli investimenti statunitensi in Italia. Questa edizione, dal titolo 'Influence, Relevance and Growth – Italy’s opportunity and new paradigm', nasce per evidenziare come oggi l’Italia sia un Paese più favorevole al 'doing business' e, complice una situazione internazionale delicata dal punto di vista geopolitico, possa riacquistare il ruolo strategico che le compete. (Segui la diretta)

Il nostro obiettivo con questa quarta edizione del Summit, sottolinea il presidente dell'Italian Business & Investment, Fernando Napolitano, "è triplice: l'Italia torna ad avere un ruolo strategico all’interno del panorama geopolitico del Mediterraneo e del Medio Oriente; si stanno implementando delle riforme volte ad incrementare l’attrattività per gli investimenti. Esteri in Italia; le strategie di influenza, rilevanza e crescita sono a capo di un gruppo di Ceo che, coerentemente con la loro responsabilità sociale, stanno posizionando al meglio l’Italia nel mondo degli affari di New York tramite dimostrazioni di leadership nel campo delle tecnologie in settori come quello energetico, farmaceutico, digitale e ingegneristico".

"Siamo orgogliosi di avere con noi EY per il quarto summit annual, EY -aggiunge- ha dimostrato un forte orientamento ed interesse verso gli investimenti in Italia. Come negli anni precedenti, Invitalia e Sace ci aiuteranno a distribuire un documento di analisi riguardante la situazione economica italiana e l’appetibilità per investimenti americani. Ci teniamo a ringraziare gli sponsor che hanno supportato questa IV edizione".

Nell'attuale contesto di mercato, operazioni cross-border e investimenti esteri in Italia, sottolinea Donato Iacovone, EY Mediterranean Managing Partner, "sono sinonimo di crescita e ritrovata competitività per le imprese e rappresentano per l’investitore un’opportunità economica unica nel panorama globale per qualità e visione futura".

L’Italia, aggiunge, "è, infatti, la terza economia d’Europa, l’ottava del mondo, con un mercato da 60 milioni di consumatori interni e offre una via d’accesso privilegiata al resto dell’Europa e al Medio Oriente. Questi fattori, uniti alle azioni del Governo in materia di semplificazione burocratica e investimenti nelle infrastrutture chiave, contribuiscono a rendere l’Italia un Paese altamente attrattivo. E’ importante cogliere questa opportunità con il giusto tempismo in questa fase di ripresa economica globale, volgendo lo sguardo anche a quei settori come la cultura e le nuove tecnologie che, solo ultimamente, si sono maggiormente aperti ai mercati internazionali".

Con questo appuntamento, al quale ancora una volta ho il piacere di partecipare, aggiunge Iacovone, "vogliamo mettere in luce i vantaggi e le opportunità che il nostro Paese può offrire". L'agenda di quest'anno sarà dunque strutturata in quattro sessioni, focalizzate su: Geopolitica, Riforme, Complessità del Global Business ed Eccellenze del nostro Paese, con il fondamentale ruolo delle Corporation. Ad aprire i lavori saranno Fernando Napolitano (Italian Business & Investment Initiative) e Donato Iacovone (EY).

A seguire Eric Stein (J.P. Morgan), darà una panoramica sullo scenario degli investimenti a livello globale. Durante la prima tavola rotonda, Ian Bremmer (Eurasia Group), e Marta Dassù (The Aspen Institute), si confronteranno sul ruolo geopolitico dell’Italia nel Mediterraneo.

Le riforme strutturali in Italia e il loro impatto positivo sull’attività delle imprese sono il tema centrale della seconda tavola rotonda introdotta da Donato Iacovone (EY) che, durante il suo intervento, presenterà un report, realizzato da EY in collaborazione con Università Bocconi, Invitalia e Sace, sulla situazione economica italiana, sullo stato delle riforme, sull’export e sull’internazionalizzazione e sulla rivoluzione digitale. Prenderanno poi parte alla sessione Domenico Arcuri (Invitalia), Alessandro Castellano (Sace), William E. Mayer (The Aspen Institute), Guido Nola (J.P. Morgan), Philip T. Reeker (US Consul General Milan) e Dominick Salvatore, (Fordham University).

A seguire, Roberto Napoletano (Il Sole 24 Ore), aprirà e parteciperà alla terza sessione dedicata alle eccellenze italiane in settori poco noti e agli investimenti americani in Italia. Tra i relatori partecipanti: Mariafrancesca Carli, (BDT & Company), Stefano Caselli, (Università Bocconi), Jimmy Hallac (Leucadia), Luigi Lazzareschi (Sofidel), Luca Pani (Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)), Haresh Patel (Mercatus) e Massimo Scaccabarozzi (Farmindustria). Gli Amministratori Delegati alla guida di grandi imprese sono i protagonisti della quarta tavola rotonda che, introdotta da Luigi de Vecchi (CITI), affronterà come il tema della complessità del fare business oggi su scala globale richieda una collaborazione costante per un obiettivo comune. Tra i relatori: Matteo Del Fante (Terna), Camillo Greco (J.P. Morgan), Maximo Ibarra (Wind), Stefano Sala (Publitalia ’80).

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