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Italicum, nuovo incontro Renzi-Berlusconi. Il premier: "E' importante che sia al tavolo"

02 agosto 2014 | 17.41
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Il presidente del Consiglio, al rientro dal Cairo, si prepara in vista del prossimo faccia a faccia con l'ex Cavaliere per fare il punto sul Patto del Nazareno: "Questo è un elemento di serietà del sistema, sarebbe un segnale importante". Gaza, l'Italia sostiene la proposta dell'Egitto: "E' l'unica possibilità"

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"E' importante che Berlusconi stia al tavolo della riforma elettorale, come è stato a quello della riforma costituzionale. Questo è un elemento di serietà del sistema, sarebbe un segnale importante". Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, parlando con i giornalisti al rientro dal Cairo, in vista del nuovo incontro con l'ex Cavaliere per fare il punto sul Patto del Nazareno, un appuntamento in cui il tema delle preferenze sarà centrale.

Governabilità - Renzi si è poi detto ottimista sul via libera alla nuova legge elettorale entro l'anno; anzi, spera prima, molto prima: già a settembre dovrebbe arrivare in commissione. Il premier ha spiegato di non farlo per sé, l'importante è che governi chi vince. Il punto di partenza è un meccanismo per ridurre il diritto di veto dei partiti, sul quale c'è un accordo di massima.

Conti pubblici - Anche sulla tenuta dei conti pubblici Renzi appare tranquillo, nonostante sulla crescita i dati potrebbero continuare a non essere in linea con le previsioni.

Riforma costituzionale - Commentando il lavoro sulla riforma costituzionale, ha aggiunto: "Nessuno avrebbe scommesso sulla possibilità di consentire al Senato di prendersi un giorno di vacanza". Il premier ha ricordato che già circa 5.000 su più di 8.000 emendamenti alla riforma sono stati esaminati. "Si va avanti", più spediti di quanto si pensasse, ha commentato Renzi. "Questa è una riforma seria, una grande riforma".

Le nomine in Europa - Sulla questione delle 'caselle' dei vertici istituzionali europei da mettere a posto nelle prossime settimane, l'unico problema" del vertice Ue del 30 agosto sulle nomine, ha scherzato il premier, è che coincide con Roma-Fiorentina.

Il viaggio in Egitto - Durante il suo incontro al Cairo con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, Renzi ha accennato alla questione della fase politica che attraversa l'Ue, affermando che serve "un'Europa decisa e forte in politica estera" e su questo lavorerà "il nuovo o la nuova" Alto rappresentante dell'Ue.

Cene elettorali del Pd - Parlando con i giornalisti, al rientro dal Cairo, il premier ha poi anticipato che "a settembre organizzeremo un paio di cene elettorali di finanziamento del Pd". Si tratterà, ha precisato, di "cene sul modello americano", come quelle organizzate per le campagne elettorali negli Usa.

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