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Industria: Ivana Ciabatti presidente di Confindustria Federorafi

28 gennaio 2015 | 18.22
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La Federazione nazionale raggruppa oltre 500 aziende di produzione del comparto orafo, argentiero e gioielliero italiano.

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Ivana Ciabatti

Ivana Ciabatti, imprenditrice aretina, eletta all'unanimità dall'assemblea degli industriali del settore Presidente Nazionale di Confindustria Federorafi, la Federazione nazionale che raggruppa oltre 500 aziende di produzione del comparto orafo, argentiero e gioielliero italiano, nel corso del Direttivo tenutosi a Vicenza, ha assunto ufficialmente la carica.

Ivana Ciabatti, già presidente della sezione orafi di Confindustria Arezzo, subentra a Licia Mattioli in conclusione del suo mandato. Ivana Ciabatti, dal 1984 è Amministratore unico dell'azienda orafa Italpreziosi di Arezzo e Amministratore delegato di Goldlake.''Ringrazio personalmente la presidente uscente -ha detto il neo presidente- Licia Mattioli, per l'impegno profuso nella guida di Federorafi. Le priorità del mio mandato saranno: spinta ancora più forte all'internazionalizzazione delle imprese orafe, argentiere, gioielliere italiane nel solco del piano Straordinario del Made in Italy lanciato dal vice Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, attraverso quindi interventi per migliorare gli asset strutturali necessari per favorire la vocazione estera delle imprese del prezioso italiane (?formazione di export manager per le Pmi, e-commerce, piattaforme di business matching, azioni di sistema per l'Expo e sul mercato cinese e lotta alla contraffazione)''.

Per il mercato interno la neo presidente ha sollecitato ''l'urgenza di finalizzare le nuove norme a tutela del consumatore e della concorrenza leale e, pertanto, di ottenere l'approvazione delle modifiche della legge sui titoli e marchi e una fiscalità armonizzata a livello Ue. Mentre, per i mercati internazionali, che rappresentano la destinazione del 70% della produzione italiana, l'attenzione sarà rivolta in primis al Piano Straordinario per la Gioielleria Made in Italy in via di definizione sull'onda anche dell'accordo di razionalizzazione del panorama fieristico orafo nazionale recentemente raggiunto tra la fiera di Vicenza e quella di Arezzo, grazie alla mediazione di Federorafi e al deciso intervento del vice ministro Calenda''.

Altre azioni saranno svolte per consolidare le politiche a favore della liberalizzazione del commercio mondiale dei gioielli, attraverso l'abbattimento dei dazi doganali, con particolare riferimento alle fondamentali trattative Ttip tra Ue e Usa e della definitiva approvazione del Regolamento Ue sulla sicurezza dei prodotti con la parte sull'etichettatura obbligatoria (''Made in &''). Nuovi progetti saranno studiati e avviati per incentivare l'innovazione, la promozione, la distribuzione e, soprattutto, l'immagine del gioiello italiano nel mondo per affrontare le sfide della globalizzazione e riaffermare le caratteristiche distintive dell'eccellenza orafa ''made in Italy'' in termini di design, di creatività, di artigianalità, di tecnologia e di innovazione.

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