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JFK e le lettere all'amante

08 maggio 2021 | 11.04
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Come si legge sul Messaggero andranno all'asta a Boston la settimana prossima le missive alla nobildonna svedese che fu sua amante negli anni Cinquanta

Verranno messe all'asta a Boston la settimana prossima, e si calcola che frutteranno 30mila dollari, le lettere private scritte da John Kennedy alla nobildonna svedese che fu sua amante negli anni Cinquanta e per la quale aveva invano chiesto al padre il permesso di divorziare da Jackie. Come si legge sul Messaggero, queste nuove missive vanno a completare le altre 11 messe all'asta anni fa dopo la morte della donna, Gunilla von Post, nel 2011. L'insieme conferma quello che Gunilla scrisse nel 1997 in un libro-ricordo dedicato alla relazione, 'Love, Jack'. La coppia si era incontrata tre settimane prima che John e Jackie scambiassero gli anelli in una favolosa cerimonia nel settembre del 1953. Kennedy, allora era senatore del Massachusetts.

Nelle sue memorie Gunilla ricorda che passarono una notte a ballare e a camminare sulla spiaggia e che la serata si concluse con un bacio: "Se solo ti avessi incontrato un po' prima, avrei cancellato il matrimonio". Rimasero comunque in contatto ma passeranno due anni prima di rivedersi, quando John riuscirà a fare un viaggio in Svezia, dove lei lo "rubò per una intera settimana".

In quell'occasione Kennedy le chiese di "rinunciare a tutto e trasferirsi a New York". Lei però pose una condizione: sarebbe andata, ma solo come futura moglie. A questo punto, siamo nel 1956, John avrebbe chiesto al padre di divorziare da Jackie, ma il padre gli negò il suo consenso ma il padre gli negò il suo consenso e gli spiegò che un divorzio avrebbe rovinato le sue speranze di diventare presidente.

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