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Jobs Act: consulenti lavoro, conciliazione vita-lavoro più estesa

21 luglio 2015 | 13.20
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"Si estende la tutela della maternità delle lavoratrici e si ampliano le tutele che favoriscono la conciliazione dei tempi di vita e lavoro alla generalità dei lavoratori". A dirlo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro che nella circolare numero 17 analizza le novità del decreto 80 del 2015 del Jobs Act, che interviene sul testo unico a tutela della maternità.

"Nel testo -spiega la Fondazione studi- vi sono alcune importanti novità relative alla parificazione dei padri lavoratori rispetto alle madri lavoratrici: il legislatore, infatti, riconosce i diritti di cui tradizionalmente sono titolari quest'ultime anche ai padri nel caso in cui la madre non possa fruirne, anche perché lavoratrice autonoma".

"Sotto questo profilo -fa notare- si collocano, altresì, alcune altre innovazioni del decreto che riguardano i diritti dei genitori che siano iscritti alla gestione separata o che siano lavoratori autonomi".

"Il decreto -analizza la Fondazione studi dei consulenti del lavoro- prosegue l'opera di equiparazione della genitorialità biologica alla genitorialità derivante da affidamento o adozione, estendendo i diritti e i congedi anche ai genitori affidatari o adottivi".

"Interessanti anche gli incentivi -precisa- previsti in favore dell'utilizzo del telelavoro quale forma flessibile di gestione dei tempi di vita e lavoro. Assolutamente innovativo, infine, il congedo previsto per le donne vittime di violenza di genere che partecipino a percorsi ad hoc".

"Questi ultimi due aspetti (telelavoro e violenza di genere) -rimarca- sono gli unici che trovano la loro fonte normativa nel decreto legislativo 80 che, per il resto, va a modificare ed integrare il Testo unico sulla genitorialità".

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