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Juve campione, la corsa verso il nono scudetto di fila

27 luglio 2020 | 00.08
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(Afp)

Nono titolo consecutivo per la Juventus dei record, il primo di Maurizio Sarri sulla panchina bianconera. La stagione era cominciata il 24 agosto con una vittoria di misura a Parma, decisiva una rete del capitano Chiellini. Il 31 agosto allo Stadium la prima prova del fuoco, Sarri che incontra il suo passato, il Napoli. Partita pirotecnica conclusasi col 4-3 finale bianconero grazie a un autogol di Koulibaly nel recupero.

Alla terza il primo mezzo passo falso, il pari a reti bianche di Firenze con la Viola. Nonostante le numerose critiche per la mancanza di bel gioco, la ‘Vecchia Signora’ supera anche Verona, Brescia e Spal fino al derby d’Italia del 6 ottobre a San Siro dove Sarri non stecca e la Juve torna a casa con un prezioso 2-1, decisivi gli argentini Dybala e Higuain.

Dopo il 2-1 casalingo col Bologna arriva il secondo pareggio della stagione, l’1-1 di Lecce. La vetta della classifica è sempre in mano ai bianconeri che infilano 4 successi di fila: Genoa, il derby col Toro deciso da De Ligt, 1-0 al Milan e l’1-3 di Bergamo contro l’Atalanta in rimonta. Arriviamo al primo dicembre quando la squadra di Sarri allo Stadium pareggia per la terza volta in stagione, 2-2 col Sassuolo, e la domenica successiva subisce il primo ko in campionato, 3-1 all’Olimpico contro la Lazio.

Accusato il colpo la Juve si riprende e vince con Udinese, Sampdoria, Cagliari, chiudendo il girone di andata battendo 2-1 la Roma all’Olimpico, di mezzo, era il 22 dicembre la delusione della Supercoppa italiana persa 3-1 a Riad contro la solita Lazio. Stesso punteggio contro il Parma fino all’ostacolo San Paolo dove i bianconeri vengono battuti 2-1 dal Napoli, siamo alla 21esima giornata.

Dopo un buon 3-0 alla Fiorentina arriva un nuovo passo falso, il terzo in Serie A e probabilmente il più inaspettato, 1-2 al Bentegodi col Verona. Da qui la Juve diventa uno schiacciasassi collezionando 7 successi di seguito: Brescia, Spal, 2-0 all’Inter di Conte nell’ultimo match prima del lockdown.

Dopo 3 mesi di stop, il 17 giugno all’Olimpico, la Juve vede sfumare la Coppa Italia, in finale si impone ai rigori il Napoli di Gattuso, ma i bianconeri risponde subito sul campo alle critiche e ai malumori della piazza, il 22 giugno supera 2-0 il Bologna al Dall’Ara, e poi 4-0 al Lecce, 3-1 a Marassi col Genoa, e 4-1 nel derby col Toro.

Il 7 luglio arriva la quarta sconfitta in campionato, a San Siro contro il Milan. Avanti di 2 gol i bianconeri accusano un blackout di 5 minuti in cui i rossoneri vanno a segno 3 volte chiudendo la partita con Rebic all’80’. La corsa scudetto sembra essersi riaperta, dietro Lazio, Atalanta e Inter sperano. Allo Stadium arriva la ‘terribile’ Atalanta ma i bianconeri reggono all’urto portando a casa un importante pareggio 2-2 grazie a un gol di Ronaldo su rigore al 90’. Il successivo pari 3-3 a Reggio Emilia col Sassuolo non complica la situazione in classifica.

Lunedì 20 luglio la prova di maturità, allo Stadium arriva la Lazio a lungo antagonista n.1 nella corsa scudetto. Ad illuminare la notte di Torino ci pensa CR7 con una doppietta, il primo gol su rigore, a cui replica il bomber biancoceleste Immobile in rete dal dischetto all’83’. La Juve sale a +8 sull’Inter che all’Olimpico pareggia nel recupero contro la Roma.

La quartultima di campionato vede i nerazzurri ospitare a San Siro la ‘coriacea’ Fiorentina, l’Inter non va oltre lo 0-0 regalando il primo match point ai bianconeri. Ventiquattro ore più tardi alla Dacia Arena la Juventus spreca l'occasione andando a perdere 2-1 in casa dell'Udinese. Il discorso è solo rimandato a oggi, quando allo Stadium i bianconeri ospitano la Sampdoria di Ranieri, 2-0 per la Juventus che può così festeggiare il 36mo titolo di campione d'Italia.

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