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'Kemioamiche', la lotta di 9 donne contro cancro seno diventa serie tv

31 gennaio 2017 | 17.55
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Le protagoniste di Kemioamiche con il chirurgo senologo del Gemelli, Riccardo Masetti

Alessandra, Carmen, Elisabetta, Giulia, Laura, Manuela, Stefania, Valentina e Vanda. Nove donne diverse, ognuna con la propria famiglia e il proprio lavoro. Ma con una cosa in comune: la scoperta di un cancro al seno e la lotta alla malattia, combattuta tra sofferenza ma anche sorrisi. Di quel periodo, passato tra le sedute di chemioterapia, oggi resta un docureality: "Kemioamiche", programma in sei puntate prodotto da Kimera Produzioni per Tv2000 e Real Time. Una serie tv energica e ironica, in cui le donne, insieme a medici e infermieri del Policlinico Gemelli di Roma, si raccontano, piangono, ma anche ridono, cantano e ballano.

La prima puntata andrà in onda su entrambe le emittenti sabato 4 febbraio, alle 22.10, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro. Le successive saranno trasmesse in prima serata il martedì, a partire dal 7 febbraio, e su Real Time a marzo.

"Ci siamo conosciute durante la terapia qui al Policlinico Gemelli ed è nata l'idea di trasformare in musica un momento di sofferenza - spiega Chiara Salvo, autrice della serie - La serie parla di donne che non solo hanno vissuto, lavorato, fatto le madri e le mogli durante la chemio, ma hanno avuto anche il coraggio di raccontarsi e farsi riprendere mentre cadevano i capelli, mentre avevano la nausea, mentre piangevano e risorgevano. Il messaggio che vogliamo mandare è che la prevenzione è importantissima. Scoprire di avere un tumore è uno tsunami, ma sviluppare la resilienza ti salva la vita".

Kemioamiche è il nome della chat creata da Laura per "condividere tutto questo, nella convinzione che i momenti più difficili possono e devono essere affrontati insieme perché l'unione fa la forza. Poi un passo in più: una serie tv, per raggiungere tutte le donne italiane nelle proprie case. Per raccontare lo smarrimento che segue la diagnosi della malattia, la paura che accompagna l'inizio di un percorso difficile, il terrore di non farcela, la speranza della guarigione".

Il docureality, realizzato in partnership con la onlus Susan Komen Italia e il Policlinico universitario Agostino Gemelli, è stato presentato oggi al Gemelli, alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, insieme a Paolo Ruffini, direttore di Tv2000; Laura Carafoli, Svp Programming and Content Discovery Italia; Giovanni Scambia, direttore Polo Scienza della Salute della donna e del bambino; Riccardo Masetti, direttore della chirurgia senologica della Fondazione Policlinico universitario Gemelli, e l'autrice Chiara Salvo.

"E' un'iniziativa che ha un valore speciale come testimonianza di condivisione - ha commentato Masetti - La condivisione è una risorsa terapeutica importante e la loro testimonianza ha riconfermato che il tumore al seno è una sfida difficile che ti mette in ginocchio e fa paura, ma è anche un'opportunità per guardare dentro la propria vita, rimettere in ordino le priorità e ripartire". "Il nostro obiettivo è continuare a mettere la donna al centro del percorso di cura e ricerca - ha detto Scambia - Mi auguro che tra qualche anno non parleremo più di capelli che cadono ma di prevenzione".

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