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"Kim tra 'lettere d'amore' a Trump e corsa al nucleare"

01 ottobre 2020 | 11.25
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Stando a funzionari sudcoreani e statunitensi citati dal Washington Post, mentre Kim sfoderava le armi della diplomazia, all'interno di sei delle basi missilistiche si scavava un labirinto di tunnel per lo spostamento rapido dei depositi dell'arsenale bellico

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Afp

In una lettera confidenziale fatta pervenire a Donald Trump nel dicembre del 2018, Kim Jong-Un paragonava la loro nascente amicizia ad un film sentimentale americano, pregustando i prossimi incontri con "Sua Eccellenza", che immaginava del tutto simili alle scene di una produzione hollywoodiana. Dietro le parole concilianti, Kim però nascondeva i rinnovati sforzi del regime nordcoreano per arricchire il proprio arsenale bellico: stando a funzionari sudcoreani e statunitensi citati dal Washington Post, mentre Kim sfoderava le armi della diplomazia, all'interno di sei delle basi missilistiche del paese i camion trasportavano pietre e calcinacci prelevate dai cantieri sotterranei dove si scavava un labirinto di nuovi tunnel e bunker, in grado di garantire lo spostamento rapido e sicuro dei depositi di armi. E a sudest della capitale, nuovi edifici spuntavano all'interno di un complesso industriale che stava producendo uranio arricchito per almeno 15 nuove bombe.

E' dal vertice Trump-Kim del 2018 che la Corea del nord ha adottato questa linea, spiega il quotidiano: invece di condurre test provocatori sui suoi più avanzati sistemi bellici, Pyongyang ha scelto di continuare a lavorare al loro sviluppo, approfittando anzi della pausa per migliorare le capacità del regime di nascondere le armi più sofisticate e metterle al riparo da potenziali attacchi.

La pausa nei test ha prodotto benefici per entrambi i leader, malgrado la mancanza di tangibili progressi nella denuclearizzazione della penisola coreana: Trump ha potuto rivendicare un parziale successo diplomatico, anche se per i funzionari dell'amministrazione è evidente che la Corea del nord non ha mai eliminato una singola bomba. Kim a sua volta ha trovato nuove strade per aggirare le sanzioni, mentre le sue fabbriche producono nuove testate nucleari e missili sempre più imponenti per trasportarle

"La Corea del nord non ha smesso di costruire armi nucleari o sviluppare sistemi missilistici. Ha solo smesso di mostrarli", commenta Jeffrey Lewis, direttore del East Asia Nonproliferation Program presso il Center for Nonproliferation Studies di Monterey, Calif.

Con il risultato che - a due anni dall'inizio dalle aperture di Trump - la Corea del nord è meglio armata e ha un arsenale nucleare più potente. E Kim può vantare un'amicizia personale con il presidente americano, fiero di quelle da lui stesso definite 'Lettere d'amore' del leader nordcoreano.

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