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La bellezza non conosce crisi: cosmetica conta 200mila occupati

19 ottobre 2015 | 16.52
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"La bellezza non conosce crisi. E' il caso del settore legato alla cosmetica, che continua a registrare numeri positivi, sia in termini di vendite di prodotti che di lavoro". A dirlo Gian Andrea Positano, responsabile del Centro studi di Cosmetica Italia, che con Labitalia fa il punto dell'andamento del settore, in occasione del convegno 'I mestieri della cosmetica', organizzato in collaborazione con Camera italiana dell’acconciatura.

"Il settore -spiega- conta 35 mila occupati ma, considerando anche estetiste, make up artist, commesse beauty, arriviamo a quota 200mila. Un esercito di addetti dunque che, nonostante la crisi, dimostra che il settore della cosmetica va avanti".

"Con un fatturato complessivo prossimo ai 14 miliardi di euro -sostiene- emerge la forza della filiera lunga della cosmetica italiana (dagli ingredienti cosmetici alle macchine per la produzione, all’imballaggio, fino al prodotto finito), che incorpora realtà produttive a monte e a valle, oltre che realtà a diretto contatto con il cliente".

"Mantenere in forma, sana e giovane la nostra pelle -afferma Antonino Di Pietro, presidente fondatore Isplad e direttore Istituto dermoclinico ‘Vita Cutis’ Milano- è importante per migliorare la qualità di vita e concorrere a uno stato di benessere generale. Per far ciò, occorre rivolgersi a coloro che possono essere definiti i sacerdoti del benessere e della bellezza, dermatologo ed estetista".

"Mentre il dermatologo -fa notare- si interessa ed è competente di tutta la pelle nel suo spessore e nei rapporti con tutti gli altri organi, l’estetista si occupa infatti dell’aspetto più superficiale e visibile della cute e non può intervenire con cure o strumenti invasivi".

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