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La Cina taglia ancora il valore dello yuan, avvio in rosso per le Borse europee

12 agosto 2015 | 09.46
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(Afp) - AFP

La valuta cinese si è ulteriormente indebolita all’apertura dei mercati asiatici, dopo la svalutazione record di martedì. La banca centrale cinese, la People's Bank of China, ha 'limato' il valore di riferimento dello yuan, tagliandolo di un altro 1,62%. Il valore di riferimento dello yuan ha una fascia di oscillazione più o meno del 2% nella quale lo yuan è legato al dollaro Usa.

La decisione della Banca del Popolo della Cina di svalutare lo yuan per sostenere le esportazioni fa tremare i mercati, con gli investitori preoccupati per lo stato dell'economia cinese.

Avvio in ribasso per la Borsa di Milano con l'indice Ftse Mib che cede lo 0,72% a 23.524 punti, mentre l'All Share segna -0,67% a 25.216. In rosso anche l'indice Star a 25.543 punti (-0,59%). Partenza in territorio negativo per la Borsa di Londra con l'indice Ftse 100 che flette dello 0,77% a 6.613 punti. A Francoforte l'indice Dax cede lo 1,28% a 11.149 punti, mentre a Parigi in avvio l'indice Cac 40 perde l'1,04% a 5.046 punti.

Chiusura in territorio negativo per la Borsa di Tokyo con l'indice Nikkei che cede l'1,58% a 20.393 punti. Bene la produzione industriale giapponese: è cresciuta dell'1,1% mese su mese a giugno, rivista al rialzo rispetto all'aumento dello 0,8% indicato dai dati flash. Su base annua, la produzione industriale è cresciuta del 2,3% a giugno.

La Borsa di Wall Street ha archiviato la seduta ieri con l'indice Dow Jones che cede l'1,21% a 17.403 punti, mentre l'indice tecnologico Nasdaq archivia la seduta a 5.037 punti (-1,27%).

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