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Cisl: Furlan, fare sindacato nuovo, spazio a giovani, donne e immigrati/Adnkronos

19 novembre 2015 | 13.37
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NELLA FOTO ANNAMARIA FURLAN SEGRETTARIO NAZIONALE CISL - INFOPHOTO

(dall'inviato Alessandra Testorio) - Allargare la rappresentanza ai giovani ma anche alle donne e agli immigrati per fare un sindacato nuovo, più inclusivo e attento ai bisogni e ai sogni, a partire dai più deboli. E' questo il disegno che la Cisl si appresta a mettere in cantiere per consegnare al prossimo Congresso del 2017 una confederazione ristrutturata, più agile e snella ma sopratutto più giovane.

"Includere e rendere protagoniste le nuove generazioni", scandisce dal palco chiudendo la quattro giorni di conferenza organizzativa, il leader Annamaria Furlan con un discorso rivolto tutto all'interno del sindacato. "Allargare la rappresentanza significa fare un sindacato nuovo e da tempo avevamo avvertito questa esigenza. La Cisl ne uscirà rafforzata ed è una sfida che vogliamo vincere. Ora sta a noi portare avanti questo cambiamento", dice ai suoi dal palco di Riccione ricordando come il sindacato "non abbia saputo investire in una politica dei quadri". E infatti, denuncia, "tra i dirigenti iscritti manca una generazione. C'è un buco generazionale nella fascia tra i 30 ed i 45 anni che dobbiamo recuperare e non c'è più molto tempo", prosegue.

E un cambiamento è necessario, spiega ancora, anche per rispondere agli attacchi che da più parti sommergono il sindacato nel suo complesso. "In questo Paese, per qualunquismo, speculazione e un preciso disegno politico il sindacato è presentato come qualcosa di superato, egoista e rappresentativo di chi alla fine sta meglio di altri. Per questo dobbiamo andare avanti con determinazione per questo sentiero con coscienza, responsabilità e un po' di gioia", conclude Furlan.

Sarà ora l'esecutivo del sindacato, che si riunirà già al termine dell'assemblea, a dettagliare il piano di marcia futuro. La convocazione del consiglio generale, il parlamentino Cisl, dovrebbe essere prevista per metà dicembre e già in quella sede buona parte delle nuove indicazioni diventeranno operative. Per le altre, quelle che implicano un a modifica statutaria occorrerà attendere il prossimo Congresso 2017.

E' il dossier 'organizzazione e risorse' quello forse più delicato, che prevede il più generale riassetto di strutture, missioni e competenze. A cominciare dalla nuova regola sulla distribuzione delle risorse drenate con il tesseramento, per cui il 70% degli introiti versati dagli iscritti dovrà tornare ai territori e ai luoghi di lavoro in funzione di autofinanziamento, passando dal nuovo regolamento a maglie strette sugli stipendi e gli incarichi di tutto il gruppo di vertice della Cisl e che prevede per i dirigenti il divieto di cumulo di emolumenti aggiuntivi da versare invece al sindacato e l'obbligo di pubblicare sul sito il quadro C della propria dichiarazione fiscale contenente redditi da lavoro, autonomo e da pensione. In arrivo anche un Codice etico e il bilancio consolidato che rendiconterà tutte le attività della confederazione.

E per far spazio ai giovani, appunto, arriva il taglio da 4 a 3 del limite dei mandati per i vertici sindacali e l'obbligo di decadere dagli incarichi una volta raggiunti i 65 anni di età, oltre all'inserimento per Statuto negli organismi di vere e proprie quote di rappresentanza per gli under 35. Guardando invece ai lavoratori autonomi e al popolo delle Partite Iva la Cisl punta a creare una nuova associazione.

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