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Fisco: Consulta boccia Robin Tax, è incostituzionale

11 febbraio 2015 | 19.13
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La questione sollevata dalla Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia su ricorso proposto da una rete di punti vendita di carburanti contro l'Agenzia Entrate. Soddisfatte Assoelettrica e Assopetroli

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La Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della cosiddetta Robin Tax, la normativa introdotta con il dl 112 del 2008 che fissa un'addizionale Ires per le compagnie energetiche. La questione di legittimità era stata sollevata dalla Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia su ricorso proposto da una rete di punti vendita di carburanti, Scat Punti vendita spa, contro l'Agenzia Entrate di Reggio Emilia. L'applicazione di tale decisione avrà tuttavia valore solo a partire dal giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della sentenza, prevista in giornata.

Ncd: "Boccata d'ossigeno per le imprese" - "La soppressione della Robin Tax per effetto della decisione della Consulta sarà una boccata di ossigeno per le imprese, che potranno investire e, anche per effetto della favorevole congiuntura, ridurre i prezzi dell’energia per i consumatori. Un’operazione quest’ultima che finora la Robin Tax ha impedito”, commenta Raffaello Vignali, responsabile Sviluppo economico per il Nuovo Centrodestra e capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) in Commissione Attività produttive alla Camera.

Sel: "Quali saranno gli effetti sul bilancio dello Stato?" - "Vogliamo sapere quali saranno gli effetti sul Bilancio dell’esercizio in corso dopo che la Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della cosiddetta Robin Tax, la tassa riguardante le aziende operanti nel settore petrolifero-energetico". E' quanto chiede il senatore Luciano Uras, capogruppo di Sel in commissione Bilancio, in un'interpellanza al ministro dell'Economia e delle Finanze, che aggiunge: "Vogliamo sapere quali saranno le iniziative che il governo intenderà adottare sia sul fronte delle entrate che su quello della spesa per dare copertura all’eventuale minor gettito determinato dalla soppressione dell'addizionale Ires".

Assoelettrica e Assopetroli soddisfatte - "Quasi sette anni di inutili polemiche ed un danno considerevole alle imprese del settore energetico e segnatamente di quello elettrico: tutto questo poteva essere evitato e speriamo che serva di lezione per il futuro", commenta il presidente di Assoelettrica Chicco Testa. “Non possiamo che rallegrarci anche se appare imbarazzante che una simile decisione arrivi dopo così tanto tempo. Sulla incostituzionalità di quella norma non c’erano molti dubbi. Intanto il danno è stato fatto: una grossa manciata di miliardi di euro sottratti agli investimenti e allo sviluppo del Paese”.

Mentre Assopetroli-Assoenergia saluta "con profonda e particolare soddisfazione" la declaratoria di incostituzionalità della Robin Tax stabilita oggi dalla Corte Costituzionale. “Non solo perché la sentenza ripristina diritti costituzionali palesemente calpestati, ma perché questo risultato è frutto della nostra azione associativa di contrasto del provvedimento in tutte le sedi, fino al giudizio della Consulta di oggi".

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