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Scala: Andrea Chénier torna dopo 32 anni con coppia Netrebko-Eyvazov

29 novembre 2017 | 18.01
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Anna Netrebko e Ysif Eyvazov in una scena dell''Andrea Chénier' della Scala (foto Brescia/Amisano - Teatro alla Scala)

La coppia d'oro nella vita e nella lirica formata da Anna Netrebko e Yusif Eyvazov, la ghigliottina usata da Mario Martone nel film 'Noi credevamo' e la precisa richiesta del maestro Riccardo Chailly di non applaudire dopo le arie. Sarà un 'Andrea Chénier' rivoluzionario quello che il 7 dicembre inaugurerà come di consueto la stagione 2017-2018 del Teatro alla Scala di Milano, una prima attesa "come in nessun'altra città del mondo", dice il sovrintendente Alexander Pereira.

L'opera di Umberto Giordano, assente da 32 anni dal palcoscenico del Piermarini - dove debuttò nel 1896 - torna con la regia di Mario Martone, il direttore musicale della Scala, Riccardo Chailly sul podio, e i coniugi Yusif Eyvazov, al suo debutto scaligero, e Anna Netrebko (ormai habituè del teatro milanese per avere fatto ben tre inaugurazioni) nei panni di Chénier e di Maddalena di Coigny, mentre Luca Salsi sarà Carlo Gérard.

Chailly ha chiesto di non applaudire dopo le arie per non interrompere il flusso musicale "per rispetto del volere dell’autore. Io mi attengo a ciò che c’è scritto sulla partitura", spiega il maestro, sottolineando che l'opera, ambientata durante la rivoluzione francese, è stata "relativamente poco eseguita" sottolinea Chailly, "forse perché mancava una vocalità idonea". Vocalità che Chailly ha trovato nei coniugi Eyvazov e Netrebko, tenore e soprano. "E ancora più emozionante per me - dice Eyvazov - perché l’amore che viene raccontato nella finzione è lo stesso che c’è nella vita". E Netrebko scommette su "un debutto grandioso" del marito. "Spesso canto con lui, in fondo ci siamo conosciuti in scena". L'occasione è stata la 'Manon Lescaut' diretta da Riccardo Muti all'Opera di Roma nel febbraio 2014.

Alla regia Mario Martone che si è già confrontato con l’ambientazione storica sia al cinema che a teatro, con il film 'Noi credevamo' e con lo spettacolo teatrale 'La morte di Danton'. "Il collegamento tra queste due opere e 'Andrea Chénier' è l’uso della stessa ghigliottina, realizzata a Torino per 'Noi credevamo'". Per Martone Andrea Chénier è un’opera "affascinante" che racconta personaggi "contraddittori" inseriti in una "dimensione romanzesca".

Dopo il successo dello scorso anno con la diretta di 'Madama Butterfly' (2.600.000 telespettatori di media con punte di 12 milioni e uno share del 13,48%), la Rai ripropone l’apertura della Scala su Rai1 con un collegamento che parte alle 17,45, un quarto d'ora prima dell'apertura del sipario. "Stiamo cercando di migliorare ancora di più la qualità della trasmissione - dice il direttore generale della Rai, Mario Orfeo – per rendere al meglio la regia di Martone".

Infine, dopo avere annunciato qualche giorno fa che la prossima inaugurazione sarà con l''Attila' di Giuseppe Verdi, Pereira svela un altro piccolo particolare: "Sarà uno spettacolo bellissimo con un grande cast e il protagonista sarà il basso russo Ildar Abdrazakov".

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