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La disperazione di Sandra Milo: "Riapriamo o moriremo come topi"

08 aprile 2021 | 18.34
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L'attrice in piazza del Popolo con le partite Iva, confida all'Adnkronos la sua preoccupazione: "L'essere umano non può vivere così, senza progetti né speranze"

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"Dobbiamo riaprire, vogliamo uscire, tornare alla vita. Non si può andare avanti così, non è solo una questione di fame. L'essere umano non può vivere così. Ci stiamo rintanando come topi, senza progetti, senza speranze, senza futuro". Sandra Milo non trattiene le lacrime mentre racconta all'Adnkronos perché ha deciso di partecipare oggi alla manifestazione degli autonomi e delle partite iva, in piazza del Popolo.

"C'è il disastro economico ma c'è anche quello psicologico. Nessuno aiuta davvero. È un anno che parlano di ristori ma ci sono persone a cui non è arrivato proprio niente o pochissimo. Non si può andare avanti così. L'essere umano - ripete - non può vivere così: siamo schiavi di questo virus", dice l'attrice, 88 anni, che si è vaccinata di recente. "Mi hanno subito spiegato che il virus si può prendere lo stesso ma che la malattia, nel caso, ti viene più lieve".

"Allora io dico, siccome tra i balletti sui vaccini under 55 e over 60 e le continue scoperte di nuove varianti con questo virus dovremo conviverci molti anni, non possiamo andare avanti così. Finiremo a scavarci delle tane per attendere la morte. Ma come si fa? Ma non si può vivere così!", esclama. "Se non ci uccide il virus, ci uccideranno la crisi economica e la depressione. Io passo le notti a piangere a pensare a chi sta peggio di me, a chi ha bambini piccoli e non sta ricevendo niente. Io ho le mie difficoltà e i miei debiti e con due figli senza lavoro mi chiedo chi li pagherà. La vita è difficilissima per tanti giovani. E io rispetto a tante altre persone sono messa meglio. Ma è come se la gente non avesse più progetti né aspettative. L'unica cosa a cui si guarda nel futuro è se la nostra zona diventerà rossa o arancione. Ma basta! Riapriamo con tutte le precauzioni, prima di diventare tutti matti!", conclude l'attrice.

di Antonella Nesi

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