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La Fed taglia i tassi dello 0,25%

31 luglio 2019 | 20.21
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Si tratta del primo taglio al costo del denaro effettuato dal 2008. Decisione in relazione alle "conseguenze" dello sviluppo globale delle previsioni economiche. Trump deluso

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(Afp)

La Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse di un quarto di punto portandoli dal 2,25% al 2%. E' il primo taglio al costo del denaro effettuato dal 2008.

Fed ha giustificato la sua decisione in relazione alle "conseguenze" dello sviluppo globale delle previsioni economiche, nonché nelle "deboli" pressioni inflazionistiche che hanno spinto l'aumento dei prezzi dall'obiettivo del 2%. Quanto al futuro l'agenzia ha ribadito che prenderà le sue decisioni sulla base dei nuovi dati economici che arriveranno a "sostegno dell'espansione" senza per ora prevedere un percorso escludendo dunque un nuovo taglio prima della fine dell'anno.
La decisione di abbassare i tassi è stata approvata con otto voti a favore, tra cui il presidente della Fed Jerome Powell, e nonostante i voti contrari del presidente della Fed Bank del Kansas, Esther George, e il presidente della Boston Fed Bank, Eric Rosengren, che hanno votato per mantenere invariati i tassi di interesse.

Ma per Donald Trump il taglio dei tassi non basta: "Quello che i mercati volevano sentire da Jay Powell e dalla Federal Reserve era che questo è l'inizio di un lungo e aggressivo ciclo del taglio dei tassi che avrebbe tenuto il passo della Cina, dell'Unione Europea e di altri Paesi nel mondo - ha scritto su twitter il presidente degli Stati Uniti -. Al solito, Powell ci ha deluso, ma al momento sta mettendo fine al quantitative tihtening, che non avrebbe mai dovuto iniziare - no inflazione. Stiamo comunque vincendo, ma certamente non avrò grande aiuto dalla Federal Reserve".

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