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"A Togliatti piaceva Rita Pavone"

08 gennaio 2020 | 18.31
LETTURA: 2 minuti

La conferma all'Adnkronos della figlia adottiva di Togliatti Marisa Malagoli

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(Fotogramma/Ipa) - FOTOGRAMMA

di Paolo Martini

"Si è vero, a Palmiro Togliatti piaceva Rita Pavone". La conferma, inviata per email all'Adnkronos, arriva da Marisa Malagoli, figlia adottiva di Nilde Iotti e di Palmiro Togliatti, sorella di Arturo, operaio ventenne, una delle sei vittime morte il 9 gennaio 1950 nell'eccidio delle Fonderie Riunite di Modena.

E' stata la stessa popolare cantante ex 'Gianburrasca', dopo le polemiche che hanno accompagnato l'annuncio della sua prossima partecipazione al Festival di Sanremo, a rivelare in alcune interviste apparse oggi: "Anche Togliatti era un mio fan e veniva ai miei concerti. Avrei dovuto rifiutare le lodi di Togliatti? E ora dovrei rifiutare quelle di Salvini? State sicuri che io non ho santi protettori. Se li avessi non sarei rimasta fuori da Sanremo per tutti questi anni".

Il segretario del Partito Comunista Italiano "riteneva la Pavone e Mina brave cantanti rappresentanti le nuove leve", commenta ora la psicologa clinica Marisa Malagoli, professoressa della Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza.

Non conosce gli interessi musicali del 'Migliore', così era chiamato Togliatti dai militanti comunisti, ma lo storico e politologo Giuseppe Vacca, ex deputato comunista e presidente onorario della Fondazione Gramsci di Roma, non si meraviglia dell'eventuale interesse dell'allora segretario del Pci per le cantanti dei primi anni '60. "Togliatti era interessato a tutto quello che succedeva nel panorama culturale e in particolare a ciò che piace alle nuove generazioni, perché voleva comprendere e cercare di sintonizzarsi", ricorda il professore Vacca all'AdnKronos.

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