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Rifiuti: Ecopneus, 255mila ton di pneumatici raccolti e recuperati nel 2014

18 giugno 2015 | 17.13
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(Infophoto)

Raccolte e recuperate, nel 2014, 255mila tonnellate di pneumatici, equivalenti in peso a 28 milioni di pneumatici autovettura, il 13% in più rispetto all'obiettivo fissato per legge. E' questo il bilancio dell'attività di Ecopneus, società senza scopo di lucro che opera nella gestione dei Pneumatici Fuori Uso (Pfu), contenuto nel Green Economy Report 2014, realizzato in collaborazione con la Fondazione Sviluppo Sostenibile.

Nel 2014 Ecopneus ha avviato il 36% dei pneumatici raccolti al recupero di materia per produrre granuli, polverini di gomma e acciaio. Un settore su cui la società sta puntando, con un investimento in conoscenza, ricerca e innovazione che, a partire dagli inizi ha già raggiunto i 14 milioni di euro, per promuovere gli sbocchi applicativi della gomma riciclata da Pfu nei settori delle pavimentazioni sportive, degli arredi urbani e aree da gioco per bambini, degli isolanti acustici per edilizia e degli asfalti a bassa rumorosità. Il rimanente 64% è destinato al recupero di energia per la produzione di cemento e di energia elettrica.

Evitata l'emissione in atmosfera di 344mila tonnellate di CO2

Grazie all'attività di Ecopneus, nell'ultimo anno, in Italia, è stata evitata l'emissione in atmosfera di 344mila tonnellate di CO2 equivalente, un quantitativo pari alle emissioni di 75mila automobili che percorrono 30mila km in un anno; sono state risparmiate 377mila tonnellate di risorse minerali e fossili, necessarie alla produzione dei beni che il riciclo va a sostituire ed è stato evitato il consumo di 1,8 milioni di m3 di acqua, pari a cinque volte la portata media giornaliera del fiume Tevere.

Un sistema che, oltre a determinare vantaggi per l'ambiente, ha creato valore in termini economici: solo nel 2014 delle risorse raccolte attraverso i contributi ambientali, Ecopneus ha redistribuito alla filiera del recupero (una rete di 103 imprese e 700 addetti impegnati a tempo pieno) 66,7 milioni di euro a sostegno delle attività di raccolta, stoccaggio e trattamento dei Pfu. La società garantisce, pertanto, stabilità ad un'intera filiera e contribuisce a ridurre il fabbisogno di materia prima vergine di importazione del Paese per un valore di 105 milioni di euro.

"Ecopneus - sottolinea Giovanni Corbetta, direttore Generale Ecopneus - sta mettendo in campo uno sforzo enorme per sostenere lo sviluppo di un'economia circolare per rendere il pneumatico fuori uso una risorsa utile in nuovi mercati e soluzioni applicative".

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