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La Giunta regionale approva il Growth act

20 novembre 2015 | 11.42
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Il Growth Act è una legge quadro che nasce per rilanciare lo sviluppo economico della Liguria. Sono 272 milioni di euro le risorse previste che faranno da volano all'economia ligure attraverso l'applicazione delle misure previste quali la riduzione dell'Irap, l'istituzione di un Fondo strategico regionale, supporto alle imprese, semplificazione e riduzione dei procedimenti amministrativi.

Il Fondo strategico regionale avrà una dotazione stimata in circa 60 milioni di euro in grado di generare un effetto leva pari ad almeno 300 milioni di euro e investimenti complessivi pari a 600 milioni. La Legge prevede la semplificazione normativa e la riorganizzazione di tutto il sistema regionale, degli enti e società partecipate.

Il Growth Act prevede strumenti per il supporto delle start up (esenzione totale Irap, premialità in bandi Ue, sostegno alla costituzione di laboratori e facility tecnologiche, promozione della collaborazione tra IIT e tessuto produttivo ligure) e, per attrarre investimenti, esenzione totale dell’IRAP fino a 5 anni, sostegni economici alle imprese attraverso i fondi Ue e la stipula di accordi di localizzazione per insediamenti di imprese produttive, turistiche e del terziario.

Sono previste inoltre misure a favore del sistema delle imprese e dei territori del comparto agricolo forestale e della pesca finalizzate a facilitare l’adeguamento delle aziende agricole alle nuove esigenze produttive e del mercato, incentivare i giovani agricoltori nella titolarità di impresa, aumento della dimensione fisica delle imprese.

Sul fronte del turismo l’obiettivo prioritario sarà quello di diffondere, a livello internazionale, le eccellenze turistiche della regione attraverso un rafforzamento del marketing istituzionale, l’offerta di servizi alberghieri e balneari con standard di qualità competitivi, lo sviluppo delle conoscenze linguistiche degli addetti. Un occhio di riguardo anche alla formazione turistica da parte di scuole alberghiere e istituti.

Nuovi criteri verranno poi applicati per decidere quali eventi culturali e spettacoli finanziare, ad esempio valutandone la capacità di fare “rete”, la diffusione sul territorio, la capacità di incidere sullo sviluppo turistico ed economico.

Formazione e lavoro diventeranno un binomio inscindibile poiché è sempre più evidente la necessità di collegare la programmazione formativa alle esigenze delle imprese. Un discorso che vale ovviamente anche per la ricerca e la formazione universitaria, in una Regione che vuo,e promuovere eccellenza, merito, innovazione scientifica e tecnologica e nuovi metodi di didattica nei settori scientifici.Grande attenzione anche alla digitalizzazione e informatizzazione del territorio.

La Liguria sta inoltre rafforzando la cooperazione con Lombardia e Piemonte per restituire centralità al Nord Ovest secondo quando previsto dal programma "Infrastrutture, Liguria 2020: oltre gli appennini e le alpi". Sul fronte dell'economia del mare poi si sosterranno azioni di rilancio e internazionalizzazione.

Il patrimonio edilizio vedrà misure atte ad incentivare il recupero, la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente pubblico e privato.

Il settore della Sanità vedrà crescere i servizi privati di eccellenza e la sinergia con l’industria di qualità a sostegno dei servizi sanitari anche in collaborazione con le università italiane e straniere, unitamente a un rigoroso sistema di verifica.

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