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Serie A

Calcio: Serie A, Mandzukic-Pjanic piegano il Chievo e la Juve va

06 novembre 2016 | 18.11
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Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri (Foto AFP) - AFP

La Juventus soffre contro il Chievo ma porta a casa tre punti d'oro nella corsa scudetto. I bianconeri si impongo al Bentegodi per 2-1 dopo 95 minuti di battaglia nella quale la squadra di Maran non sfigura. Tutti nella ripresa i gol: Pellissier risponde su rigore al gol di Mandzukic, poi Pjanic estrae dal cilindro il tiro da tre punti e fa volare i bianconeri a +5 sulla prima inseguitrice, che al momento è il Milan.

Allegri deve operare il primo cambio dopo appena cinque minuti di gioco, con Barzagli costretto a lasciare il campo in barella per un infortunio alla spalla sinistra che tiene in ansia anche il ct Ventura. Bonucci prende il suo posto al centro della difesa al fianco di Benatia, con Lichtsteiner e Alex Sandro sulle corsie esterne. Superato lo shock iniziale, i bianconeri prendono in mano il pallino del gioco e cambiano passo alle soglie della mezz'ora, quando arriva anche la prima occasione da gol con Mandzukic.

Il croato controlla di testa il lungo lancio di Lichtsteiner, scavalca Spolli con un 'sombrero' ma poi non trova lo specchio nella conclusione. L'attaccante ci riprova di testa al 36' sul cross di Alex Sandro, ma anche stavolta la mira è imprecisa. Prima dell'intervallo si fa vivo anche Higuain, ispirato dal solito Alex Sandro, ma Sorrentino si fa trovare pronto sulla conclusione ravvicinata del 'Pipita'.

La Juve continua a spingere in avvio di ripresa e al 53' sblocca il risultato con Mandzukic, che sfrutta l'assist in profondità di Cuadrado e infila Sorrentino con un destro all'angolino. Messo in discesa il match, la squadra di Allegri prova anche a chiuderlo e al 61' mette agli atti un'altra ghiotta occasione con Higuain, che resiste alla marcatura di Dainelli e supera anche Sorrentino prima che la sua conclusione venga murata dal difensore gialloblù. Sembra tutto facile ora per la Juve, ma il Chievo non ha alcuna intenzione di scansarsi nonostante lo svantaggio, anzi.

Maran aumenta il potenziale offensivo inserendo Pellissier al posto di Izco e i veneti tornano a spingere alla ricerca del pareggio. Al 64' Buffon celebra le sue 600 presenze in serie A con una super parata sul sinistro ravvicinato di Castro dopo una mischia, ma due minuti dopo è proprio Pellissier a festeggiare con un gol su rigore alla prima della classe i suoi 400 'caps' nel massimo campionato. Il penalty viene concesso dall'arbitro Valeri per un contatto in area fra Lichtsteiner e lo stesso Pellissier, che dagli 11 metri spiazza il capitano bianconero.

La Juve vede materializzarsi lo spettro di un altro pareggio dopo quello europeo contro il Lione, ma al 75' ci pensa Pjanic a riportare il sereno in casa bianconera. Il bosniaco fa centro dalla sua 'mattonella' con una magia su punizione che gela Sorrentino. Nel finale la capolista potrebbe arrotondare il risultato, ma prima il portiere del Chievo si supera sulla conclusione a botta sicura di Sturaro (87') poi Cuadrado (89') si divora un gol già fatto vanificando il suo splendido assolo nell'area clivense. Pjanic ci riprova ancora su punizione nel recupero, ma stavolta Sorrentino vola all'incrocio per evitare il terzo gol. Il Chievo ci prova fino all'ultimo secondo, ma la Juve non rischia più nulla.

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