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Afghanistan: la minaccia dell'Is, centinaia i jihadisti nel Paese

14 febbraio 2015 | 13.18
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I jihadisti dello Stato Islamico rappresentano una minaccia anche per l'Afghanistan. Parola di funzionari della sicurezza locale, che invitano il governo di Kabul a prendere misure necessarie.

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I jihadisti dello Stato Islamico (Is) rappresentano una minaccia anche per l'Afghanistan. Parola di funzionari della sicurezza locale, che sembrano contraddire il portavoce del ministero dell'Interno afghano Sediq Sediqi che ha escluso la presenza di combattenti Is nel Paese, parlando di speculazioni senza fondamento. Eppure Abu Bakr al-Baghdadi, califfo dell'autoproclamato Stato islamico, ha rivendicato la presenza dei suoi uomini nel Khorasan, un territorio che copre Afghanistan, Pakistan, e parti di Iran e India. E alcuni funzionari afghani locali hanno segnalato la presenza in alcune parti del Paese di militanti che indossano maschere nere e sventolano bandiere altrettanto nere simili a quelle issate dai combattenti in Iraq e Siria.

Faqir Mohammad Jauzjani, capo della polizia della provincia settentrionale di Jawzjan, ha inoltre detto che circa 600 militanti Talebani si sono riconosciuti nell'Is sventolando una bandiera nera al posto di quella bianca dei Talebani. Anche il presidente del Consiglio Provinciale di Logar, Hasibullah Stanikzai, ha confermato che gli insorti dello Stato islamico sono attivi in alcune parti della provincia, tra cui i distretti di Kharkh e Khirwar.

Mohammad Omar Safi, governatore della provincia settentrionale di Kunduz, solo un paio di giorni fa ha riferito la presenza stimata di 70 combattenti dello Stato Islamico nei distretti di Dasht-e-Archi e Chardara. Il timore, ha detto, è che questi combattenti possano complicare la già complicata situazione della sicurezza nel paese. ''A mio parere si stanno aggravando le minacce alla sicurezza e questo si vedrà in primavera e in estate, quando il clima diventa più caldo" e quando solitamente prende il via l'offensiva dei Talebani, ha detto l'ex diplomatico e analista politico Ahmad Sayedi. "Daesh (acronimo arabo dell'Is, ndr) prima o poi emergerà in Afghanistan", ha aggiunto Mirza Mohammad Yarmand, ex vice ministro degli Interni.

Un altro analista afghano, Jawed Kohistani, ha invitato il governo a considerare il problema seriamente e a prendere le misure di sicurezza necessarie per evitare che lo Stato Islamico prenda piede nel Paese. "L'Is, secondo i funzionari di sicurezza locali, è presente a Khak- e-Safid nella provincia di Farah, nel distretto di Shahr Zarghon nella provincia di Logar e nel distretto di Charkh, dove combattenti Daesh hanno ucciso un comandante talebano", ha affermato Kohistani. Intanto lunedì le forze di sicurezza governative hanno ucciso il Mullah Abdul Rauf Khadim, presunto comandante del gruppo estremista nella provincia meridionale di Helmand.

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