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La modella di Gucci si difende: "Saluto romano? Era uno scherzo"

01 settembre 2020 | 10.49
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"Volevo solo rendere omaggio agli antichi Romani", dichiara Armine

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Immagine via Instagram @deararmine

"Meglio essere diversi che omologati al resto, anche se non tutti ti capiranno. Tanto alla fine è un problema loro, non mio". Parla così, in un'intervista a 'Repubblica', Armine Harutyunyan , la modella 23enne armena il cui volto particolare, di una bellezza non canonica, le ha attirato critiche sui social media ed ha scatenato un dibattito su cosa sia considerato bello. Lei sottolinea di sentirsi "una persona che è più di una faccia, che ha interessi, cose da dire e da fare. E che non ha tempo per chi la vuole abbattere". "Credo che le persone siano spaventate da tutto quello che è diverso. A parole è facile essere aperti al nuovo ma poi, quando si trovano davanti a qualcosa che non capiscono, non sanno come reagire, e allora attaccano. Per questo dico che non vale la pena di preoccuparsi di loro: hanno solo paura", sottolinea.

Armine non si spiega perché il dibattito sia ripartito in questi giorni in Italia, ad un anno dalla sua sfilata per Gucci ma ammette che già l'anno scorso aveva subito attacchi: "Non è stata la prima volta, ho esperienza sul campo: lo scorso anno, dopo la sfilata per Gucci, un programma TV turco aveva addirittura iniziato a fare la mia parodia. È stata dura, non capivo perché ce l'avessero tanto con me, non gli avevo fatto nulla. Inoltre io sono stata la prima modella armena a sfilare per una grande casa di moda, sentivo il peso del ruolo. Poi, grazie alla famiglia e agli amici, che mi hanno protetto e sostenuto, l'ho superata". Sulla nuova ondata di critiche dice: "All'inizio mi sono stupita, ci sono rimasta male, è ovvio. Però man mano mi sono resa conto che assieme alle critiche ci sono stati anche tanti dalla mia parte, pronti a incoraggiarmi e supportarmi, il che mi ha aiutato parecchio. Non so perché tutto questo sia successo, e non posso certo vietare alla gente di parlare. Ma posso ignorarla".

Quanto a chi l'ha accusata di aver fatto il saluto romano in un selfie a Roma, davanti all'Altare della Patria, Armine risponde: "Non è assolutamente vero! Ero con i miei amici, avevo in testa una corona d'alloro, volevo solo rendere omaggio agli antichi Romani: era uno scherzo, e basta! Non so come qualcuno ci abbia potuto vedere dell'altro".

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