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Roma

La monnezza di Natale

26 dicembre 2018 | 15.08
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Via Filippo Meda, Monti Tiburtini (Adnkronos)

Cassonetti strabordanti e cumuli di immondizia a terra tra scatoloni di giocattoli e resti di cibo del cenone. Scene di ordinario degrado per i romani ormai abituati a vedere le strade della Capitale invase dai rifiuti e a fare lo slalom tra i sacchetti depositati a terra davanti ai bidoni colmi fino all'inverosimile, dal Nord al Sud della città. Un'emergenza già grave su cui pesa in questi giorni, oltre alla chiusura del Tmb Salario, il picco della produzione dei rifiuti che si registra ogni anno nel periodo di Natale.

"Due giorni di schifo totale" dice all'Adnkronos una signora residente in zona Ponte Lungo, sulla via Appia. "Il 24 e il 25 i cassonetti erano così pieni che i sacchetti di spazzatura potevi solo lasciarli per terra - racconta - Questa mattina finalmente sono passati a svuotare i contenitori dell'immondizia". Da Casal Bruciato a San Giovanni però, a macchia di leopardo, in alcune zone la situazione non è ancora tornata alla normalità. I cassonetti dell'indifferenziata sono stati svuotati ma molti raccoglitori della carta sono ancora stracolmi delle confezioni dei regali di Natale e ai lati ci sono buste di rifiuti. Critica la situazione in via Filippo Meda, a Monti Tiburtini, dove il puzzo nauseabondo della spazzatura in strada sale fino ai primi piani dei palazzi (FOTOGALLERY).

Per denunciare la situazione il Collettivo Militant ha messo a segno un simbolico blitz il giorno della vigilia portando sotto l'albero di Piazza Venezia alcuni dei sacchi di spazzatura raccolti per la strada nei vari quartieri della Capitale. Il video dell'azione dimostrativa è poi stato postato su Facebook.

LA SITUAZIONE NEI MUNICIPI - Di municipio in municipio, i cittadini sono preoccupati. "La situazione, nonostante ieri e oggi sia intervenuta una squadra, è molto complicata. A Talenti da giorni i cassonetti non vengono svuotati, la situazione è drammatica'' dice all'Adnkronos il minisindaco Giovanni Caudo, facendo il punto sulla situazione dei rifiuti nelle strade del Municipio III. ''La chiusura del Tmb Salario ha solo aggravato la situazione, ma l'emergenza è dovuta al fatto che il servizio porta a porta delle utenze non domestiche, bar e ristoranti, non funziona - denuncia - Affidato a metà ottobre da Ama a una ditta, il servizio avrebbe dovuto coprire entro dicembre 4000 utenze nel nostro Municipio, rispetto alle precedenti 1000, ma non riesce neanche a soddisfare quelle 1000. I cittadini ci segnalano di tutto attorno ai cassonetti, il rischio di una emergenza igienico sanitaria c'è''. ''L'emergenza rifiuti - dice ancora Caudo riferendosi all'allarme del 'New York Times' - si trascina da anni. Coinvolge lo Stato, la Regione e il Comune ma, anche se non mi piace fare polemiche, in questi due anni di fatto la situazione è solo peggiorata''.

''Da Ostiense a Garbatella fino a San Paolo la situazione non si può che definire drammatica - afferma all'Adnkronos il minisindaco Amedeo Ciaccheri sulla situazione dei rifiuti nel Municipio VIII - Da mesi c'è una situazione ingestibile che si è acuita dopo il rogo del Tmb Salario. Il 24 mattina abbiamo inviato una nota urgente alla sindaca Raggi, all'assessore Montanari e al dg di Ama paventando una emergenza sanitaria ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro neanche da Montanari che ha la competenza dei rifiuti e dovrebbe rassicurare i cittadini''. ''Dai turisti ai cittadini, chiunque viva a Roma vede una città decadente - dice ancora Ciaccheri riferendosi all'allarme del 'New York Times' - dove non vengono assicurati i servizi minimi di vivibilità e l'assenza di decoro è la prima cosa che salta agli occhi''.

Al Municipio XI, guidato dal M5S, ''stiamo monitorando la situazione dei rifiuti per le strade, al momento ci sono criticità a Magliana e Marconi che abbiamo già segnalato ad Ama. Le postazioni dove stanno i cassonetti sono gonfie di rifiuti. Da un lato c'è la cattiva abitudine di appoggiare per terra i rifiuti, a via Fermi ad esempio i cassonetti sono vuoti ma per terra ci sono cumuli di sacchetti, dall'altro c'è stato in questi due giorni un rallentamento della raccolta da parte di Ama. Il risultato è quello che vediamo per strada'' dice all'Adnkronos l'assessore municipale alle politiche ambientali Giacomo Giujusa. ''Tra stanotte e domani - aggiunge - pensiamo che si possa recuperare la situazione''. Domani sera, informa poi Giujusa, la sindaca Raggi interverrà all'assemblea pubblica a Corviale per dare informazioni ai cittadini sulla trasferenza dei rifiuti a Ponte Malnome in seguito al rogo del Tmb Salario.

ROMA SUL NEW YORK TIMES - La situazione in cui versa Roma non passa inosservata neanche all'estero. Il corrispondente dall'Italia del New York Times Jason Horowitz in un reportage, pubblicato il giorno della vigilia di Natale sul quotidiano statunitense dal titolo 'Roma in rovina', ha scritto senza mezzi termini che "la città rischia di diventare una discarica". Su Twitter il giornalista ha anche postato la sua "cartolina di Natale", ovvero una eloquente foto che ritrae il blogger di 'Roma Fa Schifo' Massimiliano Tonelli circondato dalla spazzatura in un piccolo parco davanti al Colosseo.

Intanto il Codacons ricorda ai cittadini romani che sul sito dell’Associazione è pubblicato il modulo attraverso il quale è possibile chiedere al Comune di Roma e all’Ama uno sconto dell’80% sulla tariffa rifiuti in presenza di disservizi nella raccolta della spazzatura, come previsto dalla normativa vigente.

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