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Atletica: la nuova vita di Howe, Donato e un nutrizionista per volare di nuovo

09 febbraio 2017 | 11.58
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L'atleta aazzurro Andrew Howe

Attenti a quei due. Da qualche mese due 'vecchie' conoscenze dell'atletica italiana stanno lavorando insieme per tornare a stupire. Si tratta di Andrew Howe e Fabrizio Donato. Il 40enne triplista, bronzo ai Giochi di Londra 2012, oltre a voler continuare la carriera da atleta ha iniziato ad allenare il 31enne saltatore in lungo, argento mondiale nel 2007, voglioso di ritrovare gli antichi splendori dopo diversi anni passati più in infermeria che sui campi di gara.

I due si allenano duramente a Castelporziano, sede del centro sportivo della Fiamme Gialle (gruppo sportivo di appartenenza di Donato, mentre Howe gareggia per l'Aeronautica) condividendo per cinque giorni a settimana balzi, sprint e sedute in palestra. A collaborare con i due il nutrizionista Carmine Orlandi.

"Con Fabrizio c'è un rapporto che va avanti dalla stagione trionfale del 2012 quando conquistò il titolo europeo e il bronzo olimpico, mentre con Andrew collaboro da quest'anno e sono rimasto davvero sorpreso da come lavora -dice Orlandi all'Adnkronos-. E' un professionista vero, sempre positivo e pronto ad esplorare qualsiasi novità".

"Il mio lavoro punta a far sopportare al meglio i carichi di lavoro -spiega Orlandi-, che in questa fase invernale sono elevati, facendo ingerire la giusta quantità di calorie, che per Howe è in questo momento di 2.800/2.9000 calorie al giorno e nel caso di Donato qualcosa in più. Ovviamente la quantità di calorie varia in base alle loro esigenze specifiche e al momento della stagione". I primi risultati sono stati subito incoraggianti per il reatino che è tornato a saltare vicino agli otto metri (7,89), misura che non raggiungeva da diversi anni.

"Il mio lavoro va di pari passo con quello del preparatore atletico che in questo caso è lo stesso Fabrizio per far arrivare l'atleta nel perfetto rapporto tra massa magra e massa grassa -sottolinea il nutrizionista-. Punto su un'alimentazione molto varia e su cibo di grande qualità con ingredienti di prima scelta. I miei atleti non devono rinunciare a nessun alimento anche se è vietato esagerare con le quantità e con i condimenti, altro punto chiave è il non esagerare con i carboidrati la sera".

"Ho trovato due ragazzi disponibili e motivati che meritano di raggiungere ancora grandi traguardi, oltre a quelli che già nelle loro carriere hanno conquistato. Fabrizio nonostante i 40 anni si potrà togliere ancora delle soddisfazioni, Andrew, se verrà lasciato in pace dagli infortuni ha un talento incredibile ed è in grado di tornare ad eccellere", conclude Orlandi.

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