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La parola all'Ue

01 giugno 2019 | 11.30
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La Commissione ha "ricevuto la lettera" inviata ieri dal ministro dell'Economia Tria. Un portavoce: "Ora la includeremo nella nostra valutazione complessiva". Ma sulla missiva nessun commento. Salvini: "Rispetteranno nostra volontà". Di Maio: "Evitati i tagli, oggi comincia bene"

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(Foto Fotogramma) - FOTOGRAMMA

La Commissione europea ha "ricevuto la lettera" inviata ieri dal ministro dell'Economia Giovanni Tria, in cui si illustrano i 'fattori rilevanti', i motivi per i quali l'Italia non ha rispettato la regola del debito nel 2018, come già nel 2017 e nel 2016. "Ora la includeremo nella nostra valutazione complessiva". Lo dice una portavoce dell'esecutivo comunitario. Nessun commento sui contenuti della missiva: lo scambio epistolare tra la Dg Ecfin e il Mef fa parte della procedura prevista dall'articolo 126.3 del Trattato sul Funzionamento dell'Ue, in cui si prevede che, ove un Paese violi la regola del deficit o quella del debito, la Commissione deve redigere un rapporto (non deve farlo se la situazione rispetto al precedente rapporto non evidenzia mutamenti significativi, ma la situazione dei conti italiani è peggiorata per via del rallentamento della crescita economica).

Il rapporto ex articolo 126.3 è il primo passo della procedura per debito, già evitata per un soffio alla fine del 2018: se la Commissione ritiene che una procedura per debito è "warranted", giustificata, allora la parola passa al Comitato economico e Finanziario del Consiglio (Efc), che deve esprimersi entro due settimane. La decisione se far scattare o meno gli stadi successivi della procedura, che è piuttosto invasiva e diventa più stringente a mano a mano che va avanti (anche se per le sanzioni "ci vogliono anni", ha detto il presidente del Parlamento Antonio Tajani), spetta all'Ecofin, che, nel caso, ne discuterebbe probabilmente nella riunione dell'8-9 luglio, a Bruxelles. Mercoledì prossimo la Commissione diffonderà le raccomandazioni specifiche per Paese e i rapporti ex articolo 126.3 a proposito di alcuni Stati, tra cui l'Italia.'

'Sono soddisfatto della bozza perché ci sono segnali positivi per l'economia italiana e sono convinto che l'Europa rispetterà la nostra volontà di crescere e di tagliare le tasse'', ha commentato il vicepremier Matteo Salvini da Potenza. "Oggi la giornata comincia bene. Nella lettera scritta dal Mef all'Europa è stato cancellato il passaggio che prevedeva tagli alla spesa sociale, vale a dire ai servizi, agli ospedali, tagli al lavoro e a Quota 100. Un altro governo Monti anche no, ne abbiamo avuto abbastanza!", scrive su Fb Luigi Di Maio.

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