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La poesia 'si siede' in poltrona, nasce il tessuto con i versi di Zanzotto

09 aprile 2016 | 17.50
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poltrona che fa parte del progetto poe-style di Giuliana Cella

Nasce il tessuto-poesia. La stilista Giuliana Cella firma il progetto di poe-style 'La stanza di Zanzotto' che sarà presentato a Milano lunedì prossimo, 11 aprile, alle 10, nel suo art atelier, in Via Bigli 24, alla presenza del compositore-artista Alfredo Rapetti Mogol che proprio per l'occasione ha realizzato un'opera su tela 140x100: 'Poesia – omaggio ad Andrea'.

Il primo a usare le opere d'arte nella moda fu Ives Saint Laurent quando realizzò la collezione ispirata al pittore olandese Piet Mondrian. Ma non sono mancati altri esempi di connubio fra moda e arte, sia moderna che contemporanea. Celebre la collezione di Laura Biagiotti ispirata al famoso pittore e scultore Giacomo Balla, così come l'idea dello stilista inglese John Galliano di trasformare gli articoli di giornale in tessuto o quella di Alviero Martini di fare lo stesso con le cartine geografiche, divenute oramai borse vendute in tutto il mondo. Nessuno, però, sino ad ora aveva mai inventato il tessuto-poesia e per di più con il placet della vedova del poeta Andrea Zanzotto.

Giuliana Cella, in particolare, ha selezionato 24 versi di 7 composizioni di Andrea Zanzotto, dedicati alle dimore e al paesaggio: "sublimerie” fondamentali nella poetica e nella prosa di questo grande del ‘900, all’avanguardia per la sensibilità e l’attenzione al rapporto tra l’uomo, le sue stanze e l’ambiente. ("Il disastro ambientale fa emergere un mondo post umano, post significante e significativo"…..).

Per gentile concessione della vedova di Zanzotto, Marisa Michieli discendente del doge Michieli, le rime sono state riprodotte su cotone finissato, ecrù-nero/nero-ecrù per rivestimenti da interni: dalle poltrone alle tende. Gli stessi motivi tornano sul cadì di seta per una capsule di abbigliamento scandita dagli archetipi di Giuliana Cella.

Il compositore-artista Alfredo Rapetti Mogol presenterà l’opera "Poesia – omaggio ad Andrea Zanzotto": nella tela dell’artista, grazie ad una tecnica particolare, detta impuntura, l'azione del dipingere si fonde con l'atto dello scrivere. Segni, tracce, graffiti di un’umanità creativa e consapevole, le opere di Rapetti proseguono quell'ideale tragitto di una scrittura pittorica che tanto più è universale, quanto più sa frantumarsi e confrontarsi con i secoli della storia dell'arte, dalle avanguardie storiche al concettuale.

Da questi “ammassi di elementi eterogenei”, moda, design, arte e musica, la parola chiave dell’operazione “poe-style”. Lunedì, oltre alla stilista Giuliana Cella ed Alfredo Rapetti Mogol, ci sarà Marisa Michieli Zanzotto.

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