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La presidente brasiliana Rousseff a New York: "Denuncerò un 'golpe parlamentare'"

22 aprile 2016 | 10.34
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(AFP PHOTO) - (AFP PHOTO)

Dilma Rousseff oggi è a New York per partecipare alla cerimonia di firma dell'accordo sul Clima ma soprattutto per denunciare di fronte ai media stranieri il fatto di essere "vittima di un golpe parlamentare" con la procedure di impeachment approvata alla Camera ed ora in discussione al Senato. Mentre la presidente brasiliana partiva alla volta di New York, il vice presidente Michel Temer ha lasciato San Paolo, dove risiede, per recarsi nella capitale a Brasilia, dove assumerà la guida del governo fino al rientro della presidente domenica.

L'avvicendamento di routine assume però una valenza particolare, in caso di avvio formale del processo di messa sotto stato di accusa della presidente, per Rousseff scatterà una sospensione di 180 giorni e Temer assumerà la presidenza. I due sono ai ferri corti, con Rousseff che accusa Temer di essere un "traditore" e il "capo del complotto" ai danni del suo governo. E negli ultimi giorni vi sono state diverse proteste di fronte all'abitazione del vice presidente, con manifestanti che hanno accusato il presidente del Partito del movimento democratico brasiliano (Pmdb) di essere "l'ideatore" del golpe.

Rousseff comunque sembra aver rinunciato, secondo quanto ha riportato Globonews, al proposito di denunciare il "golpe" che secondo lei è in corso in Brasile dal podio del Palazzo di Vetro, proposito rivelato nei giorni scorsi ai media brasiliani da fonti a lei vicine che avevano parlato della preparazione di un "discorso molto duro".

L'eventualità è stata duramente criticata da politici e giudici della Corte Suprema, con il decano, il giudice Celso de Mello, che ha affermato che la presidente commette "un errore grande e gravissimo" affermando che esiste un processo golpista in Brasile.

Nella votazione al Senato - che dovrebbe secondo i media brasiliani svolgersi martedì 17 maggio- basteranno 41 voti su un totale di 81 senatori per il via libera definitiva all'apertura del processo di messa in stato di accusa del presidente. Secondo le previsioni al momento vi sarebbero almeno 48 voti in favore dell'impeachment di Rousseff, accusata di aver truccato il bilancio di Stato per assicurarsi la rielezione nel 2014.

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