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La rete distributori di metano in Italia supera quota 1.000, un record europeo

18 febbraio 2014 | 16.11
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Con l'apertura degli impianti di Udine e Misilmeri la rete dei distributori di metano in Italia supera quota 1.000. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo Economico, nel 1997 il parco circolante a metano in Italia era di 260.000 veicoli, mentre le stazioni di distribuzione erano poco più di 270. Oggi, a distanza di poco più di 15 anni, le vetture a metano sono triplicate, ben 750.000 e gli oltre 1.000 distributori rappresentano un record europeo. Lo rileva Ecomotori.net, annunciando il traguardo dei 1.000 erogatori di metano in Italia.

Molti, però, gli aspetti delle rete che devono essere migliorati. Una semplice rilevazione geografica mette in evidenza ancora notevoli differenze tra le regioni. In alcune come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, si supera il centinaio di distributori, mentre altre ne hanno ancora pochissimi rendendo di fatto difficile la diffusione della cultura del metano per autotrazione. Il grande limite della rete italiana rimane la mancanza di un servizio self-service, cosa che molto spesso costringe a lunghe code, non potendo rifornirsi negli orari serali o nei giorni di chiusura.

Sono però attese a giorni le ultime firme sul decreto interministeriale che introdurrà, anche se con alcune limitazioni, il rifornimento di metano in modalità self-service non presidiato. Un fortissimo impulso allo sviluppo della rete dei distributori arriverà invece dal biometano.

Grazie all'impegno del Consorzio Italiano Biogas è a buon punto il percorso che porterà il biogas, prodotto dalla digestione anaerobica di residui e sottoprodotti di origine animale e vegetale, a diventare biometano, utilizzabile nell'autotrazione. Si stima che dalla filiera delle aziende agricole italiane, possa arrivare un forte impulso con diverse centinaia di impianti che potrebbero distribuire biometano per autotrazione.

Considerazioni che indicano grandi potenzialità per il futuro: il metano, in effetti, resta ad oggi uno dei sistemi di alimentazione più economici e 'green' a disposizione. Impressionanti i numeri in questo senso, rispetto alla tradizionale benzina, sia per i consumi, meno 70%, che per le immissioni allo scarico: meno 52%, per quanto riguarda gli ossidi d'azoto, meno 92%, per gli idrocarburi, meno 96%, per i promotori di ozono, meno 99%, per i composti aromatici e meno 23% per quanto concerne l'immissione di anidride carbonica. Numeri che, tra le altre considerazioni, sottolineano quanto l'alimentazione a metano sia anche un gran vantaggio per l'ambiente.

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